Il contributo analizza il ruolo del Progetto di Vita nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, alla luce delle innovazioni introdotte dalla Legge 227/2021 e dal D.lgs. 62/2024. Attraverso una lettura pedagogica articolata lungo le tre fasi dell’orientamento in ingresso, della quotidianità formativa e della transizione scuola-lavoro, gli autori evidenziano come l’accompagnamento degli studenti con disabilità non possa essere circoscritto a singoli passaggi decisionali, ma debba configurarsi come un processo continuo, personalizzato e partecipato. L’orientamento viene pertanto interpretato quale dispositivo per la costruzione dell’identità, lo sviluppo dell’autoefficacia e la progressiva acquisizione di autonomia e capacità decisionale. Il contributo sottolinea la necessità di superare approcci burocratici e rappresentazioni svalutanti della formazione professionale, valorizzando la didattica esperienziale, i tirocini, la funzione educativa del tutorato e la connessione tra apprendimenti, aspirazioni personali e contesti di vita. Particolare rilievo assume la corresponsabilità progettuale tra studenti, famiglie, istituzioni scolastiche e formative, servizi e attori territoriali. Ne emerge una concezione sistemica del Progetto di Vita, capace di integrare le dimensioni educativa, sociale e lavorativa e di sostenere la transizione all’adultità come percorso di autodeterminazione, inclusione e partecipazione alla vita collettiva.
Progetto di Vita e formazione professionale: prospettive aperte dalle recenti novità normative
Simone Visentin
2026
Abstract
Il contributo analizza il ruolo del Progetto di Vita nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, alla luce delle innovazioni introdotte dalla Legge 227/2021 e dal D.lgs. 62/2024. Attraverso una lettura pedagogica articolata lungo le tre fasi dell’orientamento in ingresso, della quotidianità formativa e della transizione scuola-lavoro, gli autori evidenziano come l’accompagnamento degli studenti con disabilità non possa essere circoscritto a singoli passaggi decisionali, ma debba configurarsi come un processo continuo, personalizzato e partecipato. L’orientamento viene pertanto interpretato quale dispositivo per la costruzione dell’identità, lo sviluppo dell’autoefficacia e la progressiva acquisizione di autonomia e capacità decisionale. Il contributo sottolinea la necessità di superare approcci burocratici e rappresentazioni svalutanti della formazione professionale, valorizzando la didattica esperienziale, i tirocini, la funzione educativa del tutorato e la connessione tra apprendimenti, aspirazioni personali e contesti di vita. Particolare rilievo assume la corresponsabilità progettuale tra studenti, famiglie, istituzioni scolastiche e formative, servizi e attori territoriali. Ne emerge una concezione sistemica del Progetto di Vita, capace di integrare le dimensioni educativa, sociale e lavorativa e di sostenere la transizione all’adultità come percorso di autodeterminazione, inclusione e partecipazione alla vita collettiva.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
1.Atti_Convegno_SIPeS_Verona_28_29_11_2025-1.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Published (Publisher's Version of Record)
Licenza:
Accesso libero
Dimensione
1.88 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.88 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




