La recente ripresa delle indagini archeologiche nel sito della villa romana di Mutteron dei Frati a Bibione si è rivelata un’importante occasione per approfondire lo studio delle dinamiche di approvvigionamento e impiego dei materiali costruttivi e delle tecniche edilizie in un contesto insediativo extraurbano che in età romana, in virtù della sua posizione geografica lungo la costa, doveva inserirsi nelle reti commerciali attraverso cui beni di diversa natura viaggiavano lungo le coste dell’Alto Adriatico e in tutta la X Regio – Venetia et Histria. I nuovi scavi, avviati nel 2022, hanno permesso infatti di condurre analisi dirette e puntuali e di effettuare un estensivo campionamento, dalle strutture riportate in luce, di materiali costruttivi, principalmente pietra 1 e miscele leganti 2, da sottoporre ad analisi archeometrica per determinarne caratteristiche petrografico-mineralogiche e da confrontare con database di riferimento per individuare i bacini di provenienza delle materie prime impiegate, al fine di ricostruire le strategie messe a punto dai costruttori antichi per la realizzazione dell’edificio.
L’analisi archeometrica dei materiali da costruzione della villa romana di Bibione: primi dati
caterina previato;michele secco;simone dilaria
2026
Abstract
La recente ripresa delle indagini archeologiche nel sito della villa romana di Mutteron dei Frati a Bibione si è rivelata un’importante occasione per approfondire lo studio delle dinamiche di approvvigionamento e impiego dei materiali costruttivi e delle tecniche edilizie in un contesto insediativo extraurbano che in età romana, in virtù della sua posizione geografica lungo la costa, doveva inserirsi nelle reti commerciali attraverso cui beni di diversa natura viaggiavano lungo le coste dell’Alto Adriatico e in tutta la X Regio – Venetia et Histria. I nuovi scavi, avviati nel 2022, hanno permesso infatti di condurre analisi dirette e puntuali e di effettuare un estensivo campionamento, dalle strutture riportate in luce, di materiali costruttivi, principalmente pietra 1 e miscele leganti 2, da sottoporre ad analisi archeometrica per determinarne caratteristiche petrografico-mineralogiche e da confrontare con database di riferimento per individuare i bacini di provenienza delle materie prime impiegate, al fine di ricostruire le strategie messe a punto dai costruttori antichi per la realizzazione dell’edificio.Pubblicazioni consigliate
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