Fin dalla prima prova narrativa di Illazioni su una sciabola, la forma epistolare si pone quale modulo ricorrente all’interno della scrittura magrisiana. Prendendo in esame due opere tra loro distanti sia a livello cronologico sia per impostazione, quali Un altro mare (1991) e Alla Cieca (2005), il pre-sente saggio vuole riflettere sui diversi usi e funzioni di tale forma, osservando come il ricorso a stilemi e formule epistolari s’inserisca consapevolmente entro scelte inerenti alla diegesi, alla restituzione dei punti di vista dei personaggi narrativi e al sistema dei generi letterari.
Sulla forma epistolare nell'opera narrativa di Claudio Magris
Antonio D'Ambrosio
2026
Abstract
Fin dalla prima prova narrativa di Illazioni su una sciabola, la forma epistolare si pone quale modulo ricorrente all’interno della scrittura magrisiana. Prendendo in esame due opere tra loro distanti sia a livello cronologico sia per impostazione, quali Un altro mare (1991) e Alla Cieca (2005), il pre-sente saggio vuole riflettere sui diversi usi e funzioni di tale forma, osservando come il ricorso a stilemi e formule epistolari s’inserisca consapevolmente entro scelte inerenti alla diegesi, alla restituzione dei punti di vista dei personaggi narrativi e al sistema dei generi letterari.File in questo prodotto:
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