Il lavoro di ricerca dottorale si è concentrato sulla problematizzazione, da un punto di vista filosofico giuridico e politico, di alcuni aspetti della riflessione dei due economisti più noti e rilevanti del XX secolo, John Maynard Keynes e Friedrich August Hayek. L’analisi economica e di filosofia sociale delle opere dei due autori è stata messa al vaglio di due linee di indagine: in primo luogo del rapporto tra la sfera dell’economia e quella della politica, e, successivamente, strettamente connesso al primo aspetto, le diverse declinazioni del concetto di crisi. Nella prima parte della ricerca, muovendo da un’interrogazione di carattere filosofica si è indagato il concetto di moderno a partire dal carattere costituente che il rapporto tra Politico ed Economico ha assunto. In questo quadro è stato possibile esaminare principalmente, due concetti fondamentali del lessico filosofico giuridico: quello di individuo e quello di Stato. Nella seconda parte, invece, la medesima tematica è stata analizzata alla luce del pensiero, in primo luogo, dell’economista di Cambridge e successivamente del viennese. Nel secondo capitolo della tesi, infatti, vengono distinti tre momenti topici che permettono di delineare la nozione di crisi keynesiana, evidenziando la tensione tra scienza economica e politica. Innanzitutto, la questione monetaria, che segna intensamente la riflessione di Keynes tra gli anni Venti e il suo decesso avvenuto nel 1946, poi le riflessioni sulla crisi dell’ordine liberale apertasi con la fine del laissez-faire ottocentesco e, infine, il lavoro diplomatico svolto da Keynes durante i due conflitti bellici mondiali definiscono tre determinazioni del lavoro keynesiano. Nel terzo capitolo, la figura di Hayek è sviluppata in due direzioni: il lavoro prettamente economico sviluppato tra gli anni Venti e i primi anni Quaranta, quando l’analisi del viennese si è concentrata sulla definizione del ciclo economico e l’individuazione della crisi come intervento da parte delle autorità pubbliche nella naturalità del ciclo; in secondo luogo, invece, la ricerca si è concentrata sulle opere della maturità, quando la nuova definizione di crisi hayekiana, quella che ruota intorno alla nozione di catallassi, assume e mette in evidenza il portato anti-moderno della filosofia politica di Hayek. Tutta la riflessione è volta soprattutto a mettere in relazione i due autori, sia, più in generale, da un punto di vista del loro rapporto intellettuale e biografico, sia evidenziando la differente proposta normativa interna alla loro interpretazione, che i due teorici hanno sviluppato mettendo in tensione differentemente la diade costituita dai termini Economico e Politico.
Tra Economico e Politico. Crisi e ruolo delle istituzioni in Keynes e Hayek
paolo scanga
2023
Abstract
Il lavoro di ricerca dottorale si è concentrato sulla problematizzazione, da un punto di vista filosofico giuridico e politico, di alcuni aspetti della riflessione dei due economisti più noti e rilevanti del XX secolo, John Maynard Keynes e Friedrich August Hayek. L’analisi economica e di filosofia sociale delle opere dei due autori è stata messa al vaglio di due linee di indagine: in primo luogo del rapporto tra la sfera dell’economia e quella della politica, e, successivamente, strettamente connesso al primo aspetto, le diverse declinazioni del concetto di crisi. Nella prima parte della ricerca, muovendo da un’interrogazione di carattere filosofica si è indagato il concetto di moderno a partire dal carattere costituente che il rapporto tra Politico ed Economico ha assunto. In questo quadro è stato possibile esaminare principalmente, due concetti fondamentali del lessico filosofico giuridico: quello di individuo e quello di Stato. Nella seconda parte, invece, la medesima tematica è stata analizzata alla luce del pensiero, in primo luogo, dell’economista di Cambridge e successivamente del viennese. Nel secondo capitolo della tesi, infatti, vengono distinti tre momenti topici che permettono di delineare la nozione di crisi keynesiana, evidenziando la tensione tra scienza economica e politica. Innanzitutto, la questione monetaria, che segna intensamente la riflessione di Keynes tra gli anni Venti e il suo decesso avvenuto nel 1946, poi le riflessioni sulla crisi dell’ordine liberale apertasi con la fine del laissez-faire ottocentesco e, infine, il lavoro diplomatico svolto da Keynes durante i due conflitti bellici mondiali definiscono tre determinazioni del lavoro keynesiano. Nel terzo capitolo, la figura di Hayek è sviluppata in due direzioni: il lavoro prettamente economico sviluppato tra gli anni Venti e i primi anni Quaranta, quando l’analisi del viennese si è concentrata sulla definizione del ciclo economico e l’individuazione della crisi come intervento da parte delle autorità pubbliche nella naturalità del ciclo; in secondo luogo, invece, la ricerca si è concentrata sulle opere della maturità, quando la nuova definizione di crisi hayekiana, quella che ruota intorno alla nozione di catallassi, assume e mette in evidenza il portato anti-moderno della filosofia politica di Hayek. Tutta la riflessione è volta soprattutto a mettere in relazione i due autori, sia, più in generale, da un punto di vista del loro rapporto intellettuale e biografico, sia evidenziando la differente proposta normativa interna alla loro interpretazione, che i due teorici hanno sviluppato mettendo in tensione differentemente la diade costituita dai termini Economico e Politico.Pubblicazioni consigliate
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