Si esamina Il Caffè, un poemetto di Angelica Ianesi di Tolmezzo, circolato in testimone unico e ad uso privato nel 1769: un’opera breve in tre canti per un totale di 1121 versi organizzati in terzine incatenate. Nel poemetto si accusa il caffè di aver reso ancora più oziosa un’umanità già incline al vizio. Dando prova di una certa inventio, Angelica Ianesi collega la diffusione del cicisbeismo e della promiscuità dei costumi alla nuova moda della condivisione del caffè nei camerini e nelle salette appartate di teatri, botteghe e case private. Il Caffè è conservato nel Fondo Joppi della Biblioteca civica di Udine in un manoscritto non autografo, frutto del lavoro di copiatura probabilmente di Vincenzo Ioppi, che cancellò dalla copertina il nome di Giorgio di Polcenigo, al quale era stato fino ad allora attribuito il poemetto, e attribuì l’autorialità del poema alla Ianesi. Già il titolo del poemetto, di cui circola dal 2024 la trascrizione in edizione moderna, è chiaro indizio dell’influenza degli autorevoli antecedenti settecenteschi goldoniani, verriani e pariniani.
Satira e critica sociale nel Caffè di Angelica Ianesi (1769)
clara stella
2026
Abstract
Si esamina Il Caffè, un poemetto di Angelica Ianesi di Tolmezzo, circolato in testimone unico e ad uso privato nel 1769: un’opera breve in tre canti per un totale di 1121 versi organizzati in terzine incatenate. Nel poemetto si accusa il caffè di aver reso ancora più oziosa un’umanità già incline al vizio. Dando prova di una certa inventio, Angelica Ianesi collega la diffusione del cicisbeismo e della promiscuità dei costumi alla nuova moda della condivisione del caffè nei camerini e nelle salette appartate di teatri, botteghe e case private. Il Caffè è conservato nel Fondo Joppi della Biblioteca civica di Udine in un manoscritto non autografo, frutto del lavoro di copiatura probabilmente di Vincenzo Ioppi, che cancellò dalla copertina il nome di Giorgio di Polcenigo, al quale era stato fino ad allora attribuito il poemetto, e attribuì l’autorialità del poema alla Ianesi. Già il titolo del poemetto, di cui circola dal 2024 la trascrizione in edizione moderna, è chiaro indizio dell’influenza degli autorevoli antecedenti settecenteschi goldoniani, verriani e pariniani.Pubblicazioni consigliate
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