Il presente contributo affronta la Querelle nata intorno alle dieci Lettere Virgiliane di Saverio Bettinelli anteposte all'edizione dei Versi sciolti di tre eccellenti moderni autori (Algarotti, Bettinelli, Frugoni), un pamphlet antidantesco, che mise in subbuglio il parnaso letterario della seconda metà del Settecento. Tra i primi a reagire pubblicamente per essere stato inserito, a sua insaputa, in tale raccolta di versi, fu Francesco Algarotti, di cui si ripercorrono le aggrovigliate strategie messe in campo per dissociarsi dall'impresa bettinelliana ed ergersi a difesa di Dante.
Francesco Algarotti e la querelle su Dante nel Settecento italiano
Ivana Miatto
2011
Abstract
Il presente contributo affronta la Querelle nata intorno alle dieci Lettere Virgiliane di Saverio Bettinelli anteposte all'edizione dei Versi sciolti di tre eccellenti moderni autori (Algarotti, Bettinelli, Frugoni), un pamphlet antidantesco, che mise in subbuglio il parnaso letterario della seconda metà del Settecento. Tra i primi a reagire pubblicamente per essere stato inserito, a sua insaputa, in tale raccolta di versi, fu Francesco Algarotti, di cui si ripercorrono le aggrovigliate strategie messe in campo per dissociarsi dall'impresa bettinelliana ed ergersi a difesa di Dante.File in questo prodotto:
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