La monografia analizza l’orientamento come processo educativo permanente, finalizzato a sostenere la comprensione di sé, la capacità di scelta e la costruzione del Progetto di Vita. L’attenzione si concentra sui percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e, in particolare, sull’accompagnamento degli studenti e delle studentesse con disabilità nelle transizioni in ingresso, nella quotidianità formativa e nel passaggio verso la vita adulta. Il volume integra l’analisi pedagogica e normativa con le evidenze emerse da un percorso di confronto tra ricercatori, formatori e figure direttive dei Centri di Formazione Professionale, realizzato mediante questionari esplorativi, momenti seminariali e conversazioni con gli attori coinvolti. I risultati evidenziano la necessità di superare una concezione episodica e prevalentemente informativa dell’orientamento, adottando un approccio longitudinale, personalizzato e partecipato. Nella fase di ingresso emergono criticità connesse alla persistente svalutazione sociale della formazione professionale, alla scarsa conoscenza dei percorsi, alla debolezza dei flussi informativi tra istituzioni e al rischio di scelte determinate più dalle rappresentazioni degli adulti che dalle aspirazioni e dalle potenzialità degli studenti. Nella quotidianità educativa, il PEI e gli altri dispositivi di progettazione assumono valore orientativo soltanto quando incidono effettivamente sulle pratiche didattiche, sostengono l’autoefficacia e promuovono corresponsabilità, partecipazione e autodeterminazione. Nella transizione in uscita, stage, tirocini e Formazione Scuola-Lavoro rappresentano esperienze formative significative se integrate nel curricolo, accompagnate da un tutorato competente e sostenute dalla collaborazione tra scuola, famiglie, servizi, imprese e territorio. Ne deriva una concezione dell’orientamento come dispositivo sistemico e trasformativo, capace di coordinare tempi, contesti ed esperienze della persona. La finalità non coincide esclusivamente con l’occupabilità, ma riguarda la formazione di soggetti consapevoli, autonomi e socialmente partecipi, ai quali siano offerte opportunità plurali e realistiche di costruzione dell’adultità.
Comprendersi e orientarsi nella quotidianità e oltre. Il quotidiano educativo e formativo nei bisogni educativi speciali
Simone Visentin
2026
Abstract
La monografia analizza l’orientamento come processo educativo permanente, finalizzato a sostenere la comprensione di sé, la capacità di scelta e la costruzione del Progetto di Vita. L’attenzione si concentra sui percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e, in particolare, sull’accompagnamento degli studenti e delle studentesse con disabilità nelle transizioni in ingresso, nella quotidianità formativa e nel passaggio verso la vita adulta. Il volume integra l’analisi pedagogica e normativa con le evidenze emerse da un percorso di confronto tra ricercatori, formatori e figure direttive dei Centri di Formazione Professionale, realizzato mediante questionari esplorativi, momenti seminariali e conversazioni con gli attori coinvolti. I risultati evidenziano la necessità di superare una concezione episodica e prevalentemente informativa dell’orientamento, adottando un approccio longitudinale, personalizzato e partecipato. Nella fase di ingresso emergono criticità connesse alla persistente svalutazione sociale della formazione professionale, alla scarsa conoscenza dei percorsi, alla debolezza dei flussi informativi tra istituzioni e al rischio di scelte determinate più dalle rappresentazioni degli adulti che dalle aspirazioni e dalle potenzialità degli studenti. Nella quotidianità educativa, il PEI e gli altri dispositivi di progettazione assumono valore orientativo soltanto quando incidono effettivamente sulle pratiche didattiche, sostengono l’autoefficacia e promuovono corresponsabilità, partecipazione e autodeterminazione. Nella transizione in uscita, stage, tirocini e Formazione Scuola-Lavoro rappresentano esperienze formative significative se integrate nel curricolo, accompagnate da un tutorato competente e sostenute dalla collaborazione tra scuola, famiglie, servizi, imprese e territorio. Ne deriva una concezione dell’orientamento come dispositivo sistemico e trasformativo, capace di coordinare tempi, contesti ed esperienze della persona. La finalità non coincide esclusivamente con l’occupabilità, ma riguarda la formazione di soggetti consapevoli, autonomi e socialmente partecipi, ai quali siano offerte opportunità plurali e realistiche di costruzione dell’adultità.| File | Dimensione | Formato | |
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