L’articolo propone una rilettura del giardino dipinto della Villa di Livia a Prima Porta alla luce della teoria dell’agency delle immagini. Integrando le prospettive di Alfred Gell e Horst Bredekamp, il ciclo pittorico viene interpretato non come semplice decorazione naturalistica, ma come dispositivo capace di produrre effetti percettivi, spaziali e ideologici. L’affresco riconfigura lo spazio architettonico dell’ambiente ipogeo trasformandolo in un paesaggio immersivo che dissolve il limite tra interno ed esterno. La simultaneità di fiori e frutti introduce inoltre una temporalità sospesa che allude a una condizione di perenne prosperità. In questo modo l’immagine contribuisce a naturalizzare l’ordine politico augusteo, traducendolo in esperienza sensoriale. L’assenza di un centro iconografico dominante favorisce una fruizione circolare e coinvolge direttamente il corpo dello spettatore. L’agency dell’immagine emerge così dall’interazione tra forma pittorica, spazio architettonico e contesto storico-politico

Agency, performatività e produzione dello spazio nel giardino dipinto della Villa di Livia a Prima Porta

M. Salvadori
2026

Abstract

L’articolo propone una rilettura del giardino dipinto della Villa di Livia a Prima Porta alla luce della teoria dell’agency delle immagini. Integrando le prospettive di Alfred Gell e Horst Bredekamp, il ciclo pittorico viene interpretato non come semplice decorazione naturalistica, ma come dispositivo capace di produrre effetti percettivi, spaziali e ideologici. L’affresco riconfigura lo spazio architettonico dell’ambiente ipogeo trasformandolo in un paesaggio immersivo che dissolve il limite tra interno ed esterno. La simultaneità di fiori e frutti introduce inoltre una temporalità sospesa che allude a una condizione di perenne prosperità. In questo modo l’immagine contribuisce a naturalizzare l’ordine politico augusteo, traducendolo in esperienza sensoriale. L’assenza di un centro iconografico dominante favorisce una fruizione circolare e coinvolge direttamente il corpo dello spettatore. L’agency dell’immagine emerge così dall’interazione tra forma pittorica, spazio architettonico e contesto storico-politico
2026
Soggetti e oggetti Forme di agency nell’arte romana
978-88-9387-382-6
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