A partire dai secoli XII e XIII le iconografie dominanti all’interno della letteratura e dell’arte sacra coinvolgono la sfera corporea dell’individuo, in particolare il cuore, ‘muscolo anatomico’ di fondamentale importanza nella definizione dell’amor sacro e dell’amor profano. In continuità con la strada tracciata da sant’Agostino, nella tradizione letteraria e medica medievale il cuore è il luogo dove riposa l’amato sotto forma di pittura o di dolorosa figura, fino a divenire una compiuta reliquia nell’esperienza mistica di Chiara da Montefalco. Il saggio qui proposto intende tracciare un percorso tra le attestazioni iconografiche della santa relative all’immagine dell’amato impressa nel cuore, evidenziandone quindi lo sviluppo all’interno della tradizione figurativa.
«Pone me ut signaculum super cor tuum». L’immagine dell’amato nel cuore nell’iconografia di Chiara da Montefalco
Sara Ronzoni
2025
Abstract
A partire dai secoli XII e XIII le iconografie dominanti all’interno della letteratura e dell’arte sacra coinvolgono la sfera corporea dell’individuo, in particolare il cuore, ‘muscolo anatomico’ di fondamentale importanza nella definizione dell’amor sacro e dell’amor profano. In continuità con la strada tracciata da sant’Agostino, nella tradizione letteraria e medica medievale il cuore è il luogo dove riposa l’amato sotto forma di pittura o di dolorosa figura, fino a divenire una compiuta reliquia nell’esperienza mistica di Chiara da Montefalco. Il saggio qui proposto intende tracciare un percorso tra le attestazioni iconografiche della santa relative all’immagine dell’amato impressa nel cuore, evidenziandone quindi lo sviluppo all’interno della tradizione figurativa.Pubblicazioni consigliate
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