Il presente lavoro propone una serie di ipotesi progettuali sviluppate in alcune aree tra Locorotondo e Cisternino, in Puglia. I progetti tendono a verificare principi e tecniche per insediamenti residenziali inseriti in un paesaggio antropizzato dove le architetture rivelano una cultura dell'abitare antica e radicata. I quartieri diventano lo strumento per studiare i modi di costruire la città moderna, i suoi luoghi, i suoi spazi a partire dalle condizioni del luogo. La ricerca si sviluppa in tre fasi. La prima approfondisce l'interesse per i caratteri e la cultura dell’abitare del luogo. Partendo da questa premessa, vengono interpretate alcune tipologie abitative tradizionali per sperimentare nuove idee di casa. I risultati della prima fase della ricerca hanno permesso di sviluppare case la cui forma architettonica deriva dallo studio delle caratteristiche del luogo. Il passaggio dalla seconda alla terza fase corrisponde alla definizione di quartieri residenziali la cui struttura e forma derivano dalla stretta relazione tra tipologia e morfologia. Questo modo di intendere il progetto si ricollega agli studi degli anni Sessanta, quando in Italia si cercò di dare un fondamento scientifico alla disciplina urbanistica evidenziando il legame inscindibile tra tipologia edilizia e morfologia urbana.
Comporre luoghi urbani. Moderne contrade per la Valle d'Itria
Alessandro Dalla Caneva
2026
Abstract
Il presente lavoro propone una serie di ipotesi progettuali sviluppate in alcune aree tra Locorotondo e Cisternino, in Puglia. I progetti tendono a verificare principi e tecniche per insediamenti residenziali inseriti in un paesaggio antropizzato dove le architetture rivelano una cultura dell'abitare antica e radicata. I quartieri diventano lo strumento per studiare i modi di costruire la città moderna, i suoi luoghi, i suoi spazi a partire dalle condizioni del luogo. La ricerca si sviluppa in tre fasi. La prima approfondisce l'interesse per i caratteri e la cultura dell’abitare del luogo. Partendo da questa premessa, vengono interpretate alcune tipologie abitative tradizionali per sperimentare nuove idee di casa. I risultati della prima fase della ricerca hanno permesso di sviluppare case la cui forma architettonica deriva dallo studio delle caratteristiche del luogo. Il passaggio dalla seconda alla terza fase corrisponde alla definizione di quartieri residenziali la cui struttura e forma derivano dalla stretta relazione tra tipologia e morfologia. Questo modo di intendere il progetto si ricollega agli studi degli anni Sessanta, quando in Italia si cercò di dare un fondamento scientifico alla disciplina urbanistica evidenziando il legame inscindibile tra tipologia edilizia e morfologia urbana.Pubblicazioni consigliate
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