Roma è una metropoli complessa. La città si trova di fronte alla sfida di immaginare e dare forma ad un futuro inclusivo e sostenibile per i suoi abitanti. Se da una parte in diverse occasioni, le politiche urbane e gli interventi attuati non sono stati in grado di preservare le risorse ambientali, dall’altra parte gli stessi cittadini di Roma non credono nella capacità delle istituzioni di prendersi cura della gestione delle risorse della città. Nell’articolo ci concentriamo sull’attività di monitoraggio ambientale civico portata avanti dall’associazione ambientalista e indipendente A Sud, volta alla valutazione dello stato di due dei fiumi della città. A partire da una sintesi della letteratura sul tema, delineiamo una cornice teorica all’interno della quale si pone la nostra analisi. Ci interroghiamo su come il monitoraggio civico possa avere un impatto positivo per l’amministrazione delle risorse in una città complessa, al fine di promuovere una transizione urbana verso modelli più sostenibili. Esploriamo anche in che modo tali iniziative abbiano il potenziale di informare o abbiano effettivamente informato gli scienziati e le autorità decisionali incaricate della progettazione di adattamenti urbani. La nostra analisi evidenzia come i dati raccolti dai cittadini arricchiscono la conoscenza scientifica e promuovono interventi, portando informazioni su tematiche locali spesso trascurate dalle istituzioni. Le iniziative hanno anche incentivato comportamenti individuali e collettivi nei confronti della città e delle sue risorse, stimolando un senso civico e di cura.
Il “Paradigma del Cittadino Sentinella” per favorire una transizione urbana. Cosa ci insegna il monitoraggio civico ambientale a Roma
Berti Suman A;
2023
Abstract
Roma è una metropoli complessa. La città si trova di fronte alla sfida di immaginare e dare forma ad un futuro inclusivo e sostenibile per i suoi abitanti. Se da una parte in diverse occasioni, le politiche urbane e gli interventi attuati non sono stati in grado di preservare le risorse ambientali, dall’altra parte gli stessi cittadini di Roma non credono nella capacità delle istituzioni di prendersi cura della gestione delle risorse della città. Nell’articolo ci concentriamo sull’attività di monitoraggio ambientale civico portata avanti dall’associazione ambientalista e indipendente A Sud, volta alla valutazione dello stato di due dei fiumi della città. A partire da una sintesi della letteratura sul tema, delineiamo una cornice teorica all’interno della quale si pone la nostra analisi. Ci interroghiamo su come il monitoraggio civico possa avere un impatto positivo per l’amministrazione delle risorse in una città complessa, al fine di promuovere una transizione urbana verso modelli più sostenibili. Esploriamo anche in che modo tali iniziative abbiano il potenziale di informare o abbiano effettivamente informato gli scienziati e le autorità decisionali incaricate della progettazione di adattamenti urbani. La nostra analisi evidenzia come i dati raccolti dai cittadini arricchiscono la conoscenza scientifica e promuovono interventi, portando informazioni su tematiche locali spesso trascurate dalle istituzioni. Le iniziative hanno anche incentivato comportamenti individuali e collettivi nei confronti della città e delle sue risorse, stimolando un senso civico e di cura.Pubblicazioni consigliate
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