L'integrazione delle tecnologie smart nella governance urbana è cruciale, promettendo efficienza e trasparenza nei servizi pubblici. Tuttavia, solleva interrogativi sul loro impatto sulla publicness urbana. Questo contributo analizza criticamente il duplice potenziale delle tecnologie smart. Da un lato, open data, piattaforme partecipative e sensori urbani possono potenziare accessibilità, partecipazione e trasparenza delle politiche urbane. Dall'altro, algoritmi opachi, controllo centralizzato e dipendenza da attori privati possono causare esclusione, sorveglianza e privatizzazione di spazi e servizi. La tesi è che le smart city siano un campo controverso di produzione di publicness, dove innovazione e benessere si intrecciano con tensioni legate al potere, alla proprietà dei dati e all'accessibilità dei processi di trasformazione. Si evidenzia la necessità di ripensare le tecnologie smart come infrastrutture socio-politiche, in grado di sostenere l'interesse pubblico solo se progettate e gestite in modo inclusivo, etico e trasparente. Il paper propone una riflessione teorica per valutare come le tecnologie digitali possano supportare o compromettere equità, accesso e collettività nello spazio urbano.
Intelligenza Artificiale e publicness: opportunità e rischi delle smart cities.
Alessandro Bove;Marco Ghiraldelli
2025
Abstract
L'integrazione delle tecnologie smart nella governance urbana è cruciale, promettendo efficienza e trasparenza nei servizi pubblici. Tuttavia, solleva interrogativi sul loro impatto sulla publicness urbana. Questo contributo analizza criticamente il duplice potenziale delle tecnologie smart. Da un lato, open data, piattaforme partecipative e sensori urbani possono potenziare accessibilità, partecipazione e trasparenza delle politiche urbane. Dall'altro, algoritmi opachi, controllo centralizzato e dipendenza da attori privati possono causare esclusione, sorveglianza e privatizzazione di spazi e servizi. La tesi è che le smart city siano un campo controverso di produzione di publicness, dove innovazione e benessere si intrecciano con tensioni legate al potere, alla proprietà dei dati e all'accessibilità dei processi di trasformazione. Si evidenzia la necessità di ripensare le tecnologie smart come infrastrutture socio-politiche, in grado di sostenere l'interesse pubblico solo se progettate e gestite in modo inclusivo, etico e trasparente. Il paper propone una riflessione teorica per valutare come le tecnologie digitali possano supportare o compromettere equità, accesso e collettività nello spazio urbano.| File | Dimensione | Formato | |
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