L’obiettivo del contributo è di comprendere il legame tra embodiment e riflessività da un punto di vista (auto)formativo, intrecciandone potenzialità e limiti attraverso percorsi “non tradizionali” di consapevolezza incarnata rivolti ad adulti/e, in particolare in contesti di apprendimento formale, dove l'apprendimento e le tecniche per sollecitare la riflessività usualmente non passano per la dimensione corporea. Viene presentata una ricerca che analizza, secondo un approccio auto/biografico, scritture visuo-narrative a partire da una riflessione personale sul ruolo del corpo nell’apprendimento e su come l’embodiment possa facilitare la riflessività. Le conclusioni evidenziano come la riflessività possa essere sostenuta e sviluppata attraverso pratiche di consapevolezza incarnata che, a partire dal corpo e dai linguaggi “ricchi” dell’esperienza sensoriale, percettiva, corporea, simbolica, permettono di assumere un punto di vista osservativo e critico rispetto a sé. L’embodied reflexivity in contesti formali può contribuire al riconoscimento del proprio apprendimento, generando un senso di empowerment e di scoperta a partire da processi autoriali autentici.
Embodiment e Riflessività: apprendere con i sensi e con il corpo
Biasin, C.
;
2025
Abstract
L’obiettivo del contributo è di comprendere il legame tra embodiment e riflessività da un punto di vista (auto)formativo, intrecciandone potenzialità e limiti attraverso percorsi “non tradizionali” di consapevolezza incarnata rivolti ad adulti/e, in particolare in contesti di apprendimento formale, dove l'apprendimento e le tecniche per sollecitare la riflessività usualmente non passano per la dimensione corporea. Viene presentata una ricerca che analizza, secondo un approccio auto/biografico, scritture visuo-narrative a partire da una riflessione personale sul ruolo del corpo nell’apprendimento e su come l’embodiment possa facilitare la riflessività. Le conclusioni evidenziano come la riflessività possa essere sostenuta e sviluppata attraverso pratiche di consapevolezza incarnata che, a partire dal corpo e dai linguaggi “ricchi” dell’esperienza sensoriale, percettiva, corporea, simbolica, permettono di assumere un punto di vista osservativo e critico rispetto a sé. L’embodied reflexivity in contesti formali può contribuire al riconoscimento del proprio apprendimento, generando un senso di empowerment e di scoperta a partire da processi autoriali autentici.Pubblicazioni consigliate
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