La pace, per Dante, non è di questo mondo; tuttavia, il poeta della Commedia ci mostra che è possibile trovare la via della pace in questa vita, in vista di quella futura, se si combatte per la verità e per la giustizia, in armonia con la legge universale dell’Amore che muove il cosmo e che governa il Regno di Dio tra cielo e terra. In questo volume, l’esame retorico e stilistico dei luoghi del poema legati alla pace è inserito nella ricostruzione del contesto teologico e politico in cui matura il concetto dantesco: un concetto complesso, segnato dall’esperienza autobiografica della guerra e dell’esilio, il cui risvolto celeste è la Pace divina e il cui risvolto terreno è la militia Christi. Le direttrici principali qui seguite per restituire la fisionomia poetica e teologica della pace nella Commedia sono le preghiere e le liturgie di pace; il rapporto dialettico tra pace, violenza e caritas; l’autorappresentazione di Dante come poeta-apostolo; l’ordine, la sapienza, la rivelazione di Dio unitrino e del Regno celeste di pace che si manifestano nella Creazione e nella Redenzione e che il poeta trasmette nei suoi versi ricorrendo a una notevole ricchezza di figure di natura. Ne emerge un quadro assai vario, non semplice, al cui centro, però, è sempre la parola, nelle sue diverse accezioni: sia la Parola di Dio o il Verbum creatore e redentore, sia la preghiera delle anime, sia la parola di predicatori e crociati, sia la parola di poeti quali Virgilio, Stazio e Dante.

«Vegna ver' noi la pace del tuo regno». Poesia e teologia della pace nella «Commedia» di Dante

pietrobon ester
2026

Abstract

La pace, per Dante, non è di questo mondo; tuttavia, il poeta della Commedia ci mostra che è possibile trovare la via della pace in questa vita, in vista di quella futura, se si combatte per la verità e per la giustizia, in armonia con la legge universale dell’Amore che muove il cosmo e che governa il Regno di Dio tra cielo e terra. In questo volume, l’esame retorico e stilistico dei luoghi del poema legati alla pace è inserito nella ricostruzione del contesto teologico e politico in cui matura il concetto dantesco: un concetto complesso, segnato dall’esperienza autobiografica della guerra e dell’esilio, il cui risvolto celeste è la Pace divina e il cui risvolto terreno è la militia Christi. Le direttrici principali qui seguite per restituire la fisionomia poetica e teologica della pace nella Commedia sono le preghiere e le liturgie di pace; il rapporto dialettico tra pace, violenza e caritas; l’autorappresentazione di Dante come poeta-apostolo; l’ordine, la sapienza, la rivelazione di Dio unitrino e del Regno celeste di pace che si manifestano nella Creazione e nella Redenzione e che il poeta trasmette nei suoi versi ricorrendo a una notevole ricchezza di figure di natura. Ne emerge un quadro assai vario, non semplice, al cui centro, però, è sempre la parola, nelle sue diverse accezioni: sia la Parola di Dio o il Verbum creatore e redentore, sia la preghiera delle anime, sia la parola di predicatori e crociati, sia la parola di poeti quali Virgilio, Stazio e Dante.
2026
978-88-9350-187-3
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