Il contributo indaga il valore pedagogico della frontiera intesa come soglia generativa, a partire dall’esperienza di Amos FloatingLab, un laboratorio educativo itinerante realizzato attraverso la riconversione di una barca a vela precedentemente utilizzata nelle rotte migratorie. L’articolo esplora la dimensione liminale dell’educazione, mettendo in dialogo le prospettive teoriche della complessità, dell’apprendimento situato e delle geografie pedagogiche. I risultati di una ricerca qualitativa condotta con un gruppo di giovani in condizioni di fragilità evidenziano come l’esperienza della navigazione possa configurarsi come un dispositivo trasformativo, capace di promuovere forme di apprendimento incarnato, cooperativo e relazionale. The paper investigates the pedagogical value of the frontier understood as a generative threshold, drawing on the experience of Amos FloatingLab, an itinerant educational laboratory developed through the conversion of a sailboat previously used along migration routes. The article examines the liminal dimension of education by bringing into dialogue theoretical perspectives on complexity, situated learning, and pedagogical geographies. Findings from qualitative research conducted with a group of young people experiencing conditions of vulnerability show how sailing can function as a transformative educational device, fostering embodied, cooperative, and relational forms of learning.
Navigare le frontiere. Amos FloatingLab come spazio educativo
Lorena Rocca
;Silvia Stocco
2026
Abstract
Il contributo indaga il valore pedagogico della frontiera intesa come soglia generativa, a partire dall’esperienza di Amos FloatingLab, un laboratorio educativo itinerante realizzato attraverso la riconversione di una barca a vela precedentemente utilizzata nelle rotte migratorie. L’articolo esplora la dimensione liminale dell’educazione, mettendo in dialogo le prospettive teoriche della complessità, dell’apprendimento situato e delle geografie pedagogiche. I risultati di una ricerca qualitativa condotta con un gruppo di giovani in condizioni di fragilità evidenziano come l’esperienza della navigazione possa configurarsi come un dispositivo trasformativo, capace di promuovere forme di apprendimento incarnato, cooperativo e relazionale. The paper investigates the pedagogical value of the frontier understood as a generative threshold, drawing on the experience of Amos FloatingLab, an itinerant educational laboratory developed through the conversion of a sailboat previously used along migration routes. The article examines the liminal dimension of education by bringing into dialogue theoretical perspectives on complexity, situated learning, and pedagogical geographies. Findings from qualitative research conducted with a group of young people experiencing conditions of vulnerability show how sailing can function as a transformative educational device, fostering embodied, cooperative, and relational forms of learning.Pubblicazioni consigliate
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