Il presente lavoro analizza la persistenza delle disuguaglianze di genere nel diritto del lavoro, nonostante l'esistenza di un quadro normativo oramai avanzato in subiecta materia. A partire dalla distinzione tra uguaglianza formale e uguaglianza sostanziale, consacrata già nella Carta fondamentale, l’indagine si sofferma sui principali strumenti giuridici che garantiscono la parità di genere nel diritto del lavoro nazionale e sovranazionale. Ripercorrendo poi le principali manifestazioni del divario di genere nell’odierno mercato del lavoro italiano, anche sulla base della ricostruzione dei relativi dati statistici, lo studio sostiene che l'elevato grado di formalizzazione normativa non ha eliminato completamente il divario di genere, che continua a manifestarsi, soprattutto in alcuni ambiti (accesso al mercato del lavoro, progressione di carriera, distribuzione del lavoro di cura, ecc.) dando luogo anche a ulteriori discriminazioni come il digital gender divide. Il lavoro conclude che il superamento delle disuguaglianze richiede di affiancare all'uguaglianza formale efficaci meccanismi di attuazione istituzionale e di trasformazione culturale.e scorge valenza euristica a tal fine in un settore peculiare: l’appalto pubblico, storicamente maschile ma oramai in linea con l’obiettivo specifico di integrazione della parità di genere promosso dalle recenti riforme promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dalla Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e dalle nuove politiche di cui al Codice dei contratti pubblici.

La parità di genere nel lavoro tra giustizia sociale e politica economica. Una panoramica e un focus sugli appalti pubblici

Giuseppina Pensabene Lionti
2026

Abstract

Il presente lavoro analizza la persistenza delle disuguaglianze di genere nel diritto del lavoro, nonostante l'esistenza di un quadro normativo oramai avanzato in subiecta materia. A partire dalla distinzione tra uguaglianza formale e uguaglianza sostanziale, consacrata già nella Carta fondamentale, l’indagine si sofferma sui principali strumenti giuridici che garantiscono la parità di genere nel diritto del lavoro nazionale e sovranazionale. Ripercorrendo poi le principali manifestazioni del divario di genere nell’odierno mercato del lavoro italiano, anche sulla base della ricostruzione dei relativi dati statistici, lo studio sostiene che l'elevato grado di formalizzazione normativa non ha eliminato completamente il divario di genere, che continua a manifestarsi, soprattutto in alcuni ambiti (accesso al mercato del lavoro, progressione di carriera, distribuzione del lavoro di cura, ecc.) dando luogo anche a ulteriori discriminazioni come il digital gender divide. Il lavoro conclude che il superamento delle disuguaglianze richiede di affiancare all'uguaglianza formale efficaci meccanismi di attuazione istituzionale e di trasformazione culturale.e scorge valenza euristica a tal fine in un settore peculiare: l’appalto pubblico, storicamente maschile ma oramai in linea con l’obiettivo specifico di integrazione della parità di genere promosso dalle recenti riforme promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dalla Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e dalle nuove politiche di cui al Codice dei contratti pubblici.
2026
Le violenze contro le donne: prevenzione e rimedi
9791259656667
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