La recensione prende in esame il volume di Arianna Punzi All’ombra di Lancillotto. Storie e imprese del primo cavaliere della Tavola rotonda, dedicato alla costruzione del personaggio di Lancillotto e al ruolo centrale che egli assume nella formazione e nella riorganizzazione del ciclo del Lancelot-Graal. Il contributo ricostruisce l’impianto della monografia, dalla “preistoria” del personaggio nel Chevalier de la Charrette di Chrétien de Troyes e nel Lanzelet di Ulrich von Zatzikhoven fino alla piena elaborazione prosastica della Vulgate arturiana, con particolare attenzione alla funzione strutturante del Lancelot propre e alle dinamiche di ciclizzazione. La recensione mette in luce uno dei nuclei più originali dell’approccio di Punzi: l’intreccio fra critica del testo, analisi del personaggio e storia degli affetti. Attraverso le figure di Galeotto, Galaad, Artù e della falsa Ginevra, il volume mostra infatti come la vicenda di Lancillotto si costruisca intorno a una tensione irrisolta fra eccezionalità cavalleresca, desiderio amoroso, dismisura e potenziale distruttivo. Ne emerge un eroe “fuori scala”, capace di attrarre e riorganizzare attorno a sé storie, personaggi e proiezioni di senso, ma anche di proiettare la propria ombra sull’intero universo arturiano, fino alla catastrofe della Mort Artu e alla fortuna italiana del ciclo, culminante nella memoria dantesca di Lancillotto.
[recensione a] Arianna Punzi, All’ombra di Lancillotto. Storie e imprese del primo cavaliere della Tavola rotonda, Roma, Carocci, 2022 (Lingue e letterature Carocci, 365)
Elena Muzzolon
2022
Abstract
La recensione prende in esame il volume di Arianna Punzi All’ombra di Lancillotto. Storie e imprese del primo cavaliere della Tavola rotonda, dedicato alla costruzione del personaggio di Lancillotto e al ruolo centrale che egli assume nella formazione e nella riorganizzazione del ciclo del Lancelot-Graal. Il contributo ricostruisce l’impianto della monografia, dalla “preistoria” del personaggio nel Chevalier de la Charrette di Chrétien de Troyes e nel Lanzelet di Ulrich von Zatzikhoven fino alla piena elaborazione prosastica della Vulgate arturiana, con particolare attenzione alla funzione strutturante del Lancelot propre e alle dinamiche di ciclizzazione. La recensione mette in luce uno dei nuclei più originali dell’approccio di Punzi: l’intreccio fra critica del testo, analisi del personaggio e storia degli affetti. Attraverso le figure di Galeotto, Galaad, Artù e della falsa Ginevra, il volume mostra infatti come la vicenda di Lancillotto si costruisca intorno a una tensione irrisolta fra eccezionalità cavalleresca, desiderio amoroso, dismisura e potenziale distruttivo. Ne emerge un eroe “fuori scala”, capace di attrarre e riorganizzare attorno a sé storie, personaggi e proiezioni di senso, ma anche di proiettare la propria ombra sull’intero universo arturiano, fino alla catastrofe della Mort Artu e alla fortuna italiana del ciclo, culminante nella memoria dantesca di Lancillotto.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




