Il contributo offre una rassegna critica di studi recenti dedicati alla simbologia della luce e alla morfologia mistica del luminoso, attraversando ambiti disciplinari diversi: storia delle religioni, mistica comparata, letteratura medievale, iconografia sacra, storia sociale e antropologia culturale. A partire dal volume inaugurale di Kratèr. Quaderni di cultura e tradizioni spirituali, dedicato ai Corpi di luce, l’articolo ricostruisce la lunga durata del tema della luce interiore e della trasfigurazione luminosa, ponendolo in dialogo con la riflessione di Mircea Eliade sui fotismi mistici, con la comparazione fra tradizioni orientali e occidentali e con il retaggio sciamanico ed esoterico delle dottrine del corpo sottile. La rassegna si sofferma quindi sulla presenza della luce nella mistica cristiana, dalla tradizione patristica e vittorina fino alla Scala del divino amore e al grande progetto editoriale dei tre volumi della Mistica cristiana curati da Francesco Zambon, mostrando come immagini quali l’aurora divina, il fuoco interiore, la luce taborica e il corpo di gloria traducano l’esperienza dell’unione con il divino. Accanto alla dimensione mistico-teologica, l’articolo indaga la luce come principio estetico, politico e narrativo: dalle epifanie luminose del Graal alle armature scintillanti dei cavalieri arturiani, dalla simbologia della luce nell’arte religiosa alla storia materiale dell’illuminazione medievale studiata da Beatrice Del Bo, fino alla figura del faro come archetipo di orientamento, salvezza e soglia tra cosmo ordinato e abisso. Ne emerge una costellazione ampia e coerente, nella quale la luce si configura come segno di elezione, rivelazione e trasformazione, ma anche come dispositivo di potere, meraviglia, seduzione e memoria.
I prestigi della luce. Rassegna di studi sulla simbologia e la morfologia mistica del luminoso
Elena Muzzolon
2025
Abstract
Il contributo offre una rassegna critica di studi recenti dedicati alla simbologia della luce e alla morfologia mistica del luminoso, attraversando ambiti disciplinari diversi: storia delle religioni, mistica comparata, letteratura medievale, iconografia sacra, storia sociale e antropologia culturale. A partire dal volume inaugurale di Kratèr. Quaderni di cultura e tradizioni spirituali, dedicato ai Corpi di luce, l’articolo ricostruisce la lunga durata del tema della luce interiore e della trasfigurazione luminosa, ponendolo in dialogo con la riflessione di Mircea Eliade sui fotismi mistici, con la comparazione fra tradizioni orientali e occidentali e con il retaggio sciamanico ed esoterico delle dottrine del corpo sottile. La rassegna si sofferma quindi sulla presenza della luce nella mistica cristiana, dalla tradizione patristica e vittorina fino alla Scala del divino amore e al grande progetto editoriale dei tre volumi della Mistica cristiana curati da Francesco Zambon, mostrando come immagini quali l’aurora divina, il fuoco interiore, la luce taborica e il corpo di gloria traducano l’esperienza dell’unione con il divino. Accanto alla dimensione mistico-teologica, l’articolo indaga la luce come principio estetico, politico e narrativo: dalle epifanie luminose del Graal alle armature scintillanti dei cavalieri arturiani, dalla simbologia della luce nell’arte religiosa alla storia materiale dell’illuminazione medievale studiata da Beatrice Del Bo, fino alla figura del faro come archetipo di orientamento, salvezza e soglia tra cosmo ordinato e abisso. Ne emerge una costellazione ampia e coerente, nella quale la luce si configura come segno di elezione, rivelazione e trasformazione, ma anche come dispositivo di potere, meraviglia, seduzione e memoria.Pubblicazioni consigliate
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