Le strutture a guscio, dette anche strutture laminari, nella prima metà del Novecento influenzarono profondamente la mentalità pro- gettuale e costruttiva dei principali esponenti del Razionalismo Costruttivo. L’arte strutturale di figure come Eduardo Torroja, Pier Luigi Nervi e Félix Candela trovò la sua massima espressione estetica in questa avvincente tipologia costruttiva, che basava la resistenza statica sulla forma stessa assunta dalla struttura. Tale archetipo costruttivo – strettamente influenzato dalla geometria e la relazione degli elementi strutturali – richiede un’accurata rappresentazione – sia in ambito bidimensionale che tridimensionale – degli elementi spaziali che compongono l’opera. A ciò si affianca l’aspetto pratico della costruzione, caratterizzato dall’impiego del calcestruzzo mediante l’utilizzo di articolate centine e casseforme. Il presente articolo affronta gli aspetti principali delle strutture laminari, a cui Torroja contribuì attraverso la realizzazione di alcune delle sue opere più celebri. La più audace – sia dal punto di vista architettonico che geometrico-strutturale – fu sicuramente il Frontón Recoletos e in particolare la sua copertura, la cui peculiarità geometrica e costruttiva rese celebre l’edificio a scala mondiale. Gran parte del merito per la costruzione della lamina e dei suoi lucernari viene attribuito all’ingegnere stesso, il quale si occupò della concezione configurativa del calcolo strutturale e dell’effettiva realizzazione della stessa.
La struttura a guscio del Frontón Recoletos: dal disegno alla costruzione
Giordano, Andrea
;
2026
Abstract
Le strutture a guscio, dette anche strutture laminari, nella prima metà del Novecento influenzarono profondamente la mentalità pro- gettuale e costruttiva dei principali esponenti del Razionalismo Costruttivo. L’arte strutturale di figure come Eduardo Torroja, Pier Luigi Nervi e Félix Candela trovò la sua massima espressione estetica in questa avvincente tipologia costruttiva, che basava la resistenza statica sulla forma stessa assunta dalla struttura. Tale archetipo costruttivo – strettamente influenzato dalla geometria e la relazione degli elementi strutturali – richiede un’accurata rappresentazione – sia in ambito bidimensionale che tridimensionale – degli elementi spaziali che compongono l’opera. A ciò si affianca l’aspetto pratico della costruzione, caratterizzato dall’impiego del calcestruzzo mediante l’utilizzo di articolate centine e casseforme. Il presente articolo affronta gli aspetti principali delle strutture laminari, a cui Torroja contribuì attraverso la realizzazione di alcune delle sue opere più celebri. La più audace – sia dal punto di vista architettonico che geometrico-strutturale – fu sicuramente il Frontón Recoletos e in particolare la sua copertura, la cui peculiarità geometrica e costruttiva rese celebre l’edificio a scala mondiale. Gran parte del merito per la costruzione della lamina e dei suoi lucernari viene attribuito all’ingegnere stesso, il quale si occupò della concezione configurativa del calcolo strutturale e dell’effettiva realizzazione della stessa.Pubblicazioni consigliate
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