In seguito alla Sentenza 6 febbraio 2025, n. 36617/18 della Corte europea dei diritti dell'uomo, il d.l. n. 84 del 2025 ha integrato la disciplina dell’autorizzazione all’accesso in locali destinati ad attività d’impresa o professionali, stabilendo però che gli atti compiuti in base alla precedente disciplina si considerano validi. Tale riforma però ha sollevato alcuni dubbi di interpretazione e di incostituzionalità ed ha trascurato l’esigenza, segnalata dalla Corte, di una tutela giurisdizionale contro le ispezioni, esperibile entro un tempo ragionevole. Si esaminano detta nuova disciplina e la possibilità di una tutela immediata.
Riflessioni sull’adeguamento della disciplina in materia di accessi alla sentenza della Corte EDU, 6 febbraio 2025, n. 36617/18
schiavolin
2026
Abstract
In seguito alla Sentenza 6 febbraio 2025, n. 36617/18 della Corte europea dei diritti dell'uomo, il d.l. n. 84 del 2025 ha integrato la disciplina dell’autorizzazione all’accesso in locali destinati ad attività d’impresa o professionali, stabilendo però che gli atti compiuti in base alla precedente disciplina si considerano validi. Tale riforma però ha sollevato alcuni dubbi di interpretazione e di incostituzionalità ed ha trascurato l’esigenza, segnalata dalla Corte, di una tutela giurisdizionale contro le ispezioni, esperibile entro un tempo ragionevole. Si esaminano detta nuova disciplina e la possibilità di una tutela immediata.File in questo prodotto:
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