Le apparizioni di Sagremor nella narrativa di materia bretone consentono di profilare una caratterizzazione iperbolica e outrée di un personaggio che si posiziona nelle zone estreme della sensibilità e della fisicità, in violenta oscillazione tra motricità sovreccitata e quiescenza, tra frenesia bruciante e défaillance da ipotermia. Nei tratti del cavaliere soprannominato Lo Sfrenato si esprime sempre una isteria fuori misura, svariante dall’acuzie dell’ipercinesi alla passività astenica in cui collassa dopo i furori dell’azione. L’articolo si propone di valorizzare e di studiare quelle caratteristiche di Sagremor che si segnalano per il loro arcaismo, ricollegandosi a plessi mitico-religiosi di remota antichità e a tradizioni di lunga durata, come l’attributo dell’incandescenza corporea, che lascia intravedere un’affinità strutturale con il calore sviluppato dagli sciamani durante la seduta estatica e con le vampe balenanti dagli eroi nelle accensioni del furor guerriero. Sagremor’s appearances in Arthurian medieval fiction allow for the hyperbolic and exaggerated characterization of a figure who occupies the extreme realms of sensitivity and physicality, violently oscillating between hyperactiveness and quiescence, between burning frenzy and collapse into hypothermia. In the traits of the knight known as The Unrestrained, there is always an excessive hysteria, varying from the sharpness of hyperkinesis to the asthenic passivity in which he collapses after the furies of action. This article aims to highlight and study those characteristics of Sagremor that are notable for their archaism, reconnecting to ancient mythical-religious complexes and long-standing traditions, such as the attribute of bodily glow, which suggests a structural affinity with the heat developed by shamans during ecstatic sessions and with the flashing flames emanating from heroes in the throes of warrior fury.
Sagremor lo Sfrenato, o dell’eroe oltre misura
Elena Muzzolon
2024
Abstract
Le apparizioni di Sagremor nella narrativa di materia bretone consentono di profilare una caratterizzazione iperbolica e outrée di un personaggio che si posiziona nelle zone estreme della sensibilità e della fisicità, in violenta oscillazione tra motricità sovreccitata e quiescenza, tra frenesia bruciante e défaillance da ipotermia. Nei tratti del cavaliere soprannominato Lo Sfrenato si esprime sempre una isteria fuori misura, svariante dall’acuzie dell’ipercinesi alla passività astenica in cui collassa dopo i furori dell’azione. L’articolo si propone di valorizzare e di studiare quelle caratteristiche di Sagremor che si segnalano per il loro arcaismo, ricollegandosi a plessi mitico-religiosi di remota antichità e a tradizioni di lunga durata, come l’attributo dell’incandescenza corporea, che lascia intravedere un’affinità strutturale con il calore sviluppato dagli sciamani durante la seduta estatica e con le vampe balenanti dagli eroi nelle accensioni del furor guerriero. Sagremor’s appearances in Arthurian medieval fiction allow for the hyperbolic and exaggerated characterization of a figure who occupies the extreme realms of sensitivity and physicality, violently oscillating between hyperactiveness and quiescence, between burning frenzy and collapse into hypothermia. In the traits of the knight known as The Unrestrained, there is always an excessive hysteria, varying from the sharpness of hyperkinesis to the asthenic passivity in which he collapses after the furies of action. This article aims to highlight and study those characteristics of Sagremor that are notable for their archaism, reconnecting to ancient mythical-religious complexes and long-standing traditions, such as the attribute of bodily glow, which suggests a structural affinity with the heat developed by shamans during ecstatic sessions and with the flashing flames emanating from heroes in the throes of warrior fury.Pubblicazioni consigliate
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