Grazie all’impegno, non solo economico, di padre Michelangelo Carmeli (1706-1766) a partire dal 1753 nel convento di San Francesco Grande a Padova venne edificata una nuova biblioteca, meglio nota come “biblioteca Carmeli”. Fin dal Settecento essa era rinomata per la preziosità dei libri qui custoditi, ma anche per la sua decorazione plastica e pittorica, che risponde a un preciso programma iconografico e raggiunge il suo apice nel "Trionfo della Sapienza", affrescato nel soffitto dal pittore veronese Giuseppe Le Grù, fra finte architetture del quadraturista lombardo Innocenzo Ceppi. Lungo la cornice che contorna l’affresco sono dislocate le personificazioni delle Arti e allegorie, in perfetta sintonia con il patrimonio librario conservato nelle sottostanti scaffalature lignee fino al 1836. Attraverso la testimonianza di quanti nel Settecento frequentavano questo sito, è possibile addentrarsi nell’analisi dei suoi affreschi e nel fitto programma didascalico e pedagogico che ne è alla base, supportati inoltre da una serie di documenti d’archivio in grado di rivelare i privilegi da subito accordati a questa biblioteca.
L'Apoteosi della Sapienza nel soffitto della Biblioteca Carmeli
Chiara Bombardini
2026
Abstract
Grazie all’impegno, non solo economico, di padre Michelangelo Carmeli (1706-1766) a partire dal 1753 nel convento di San Francesco Grande a Padova venne edificata una nuova biblioteca, meglio nota come “biblioteca Carmeli”. Fin dal Settecento essa era rinomata per la preziosità dei libri qui custoditi, ma anche per la sua decorazione plastica e pittorica, che risponde a un preciso programma iconografico e raggiunge il suo apice nel "Trionfo della Sapienza", affrescato nel soffitto dal pittore veronese Giuseppe Le Grù, fra finte architetture del quadraturista lombardo Innocenzo Ceppi. Lungo la cornice che contorna l’affresco sono dislocate le personificazioni delle Arti e allegorie, in perfetta sintonia con il patrimonio librario conservato nelle sottostanti scaffalature lignee fino al 1836. Attraverso la testimonianza di quanti nel Settecento frequentavano questo sito, è possibile addentrarsi nell’analisi dei suoi affreschi e nel fitto programma didascalico e pedagogico che ne è alla base, supportati inoltre da una serie di documenti d’archivio in grado di rivelare i privilegi da subito accordati a questa biblioteca.Pubblicazioni consigliate
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