L’articolo analizza schematicamente i contenuti del nuovo Patto di stabilità e crescita adottato dall’Ue nella primavera del 2024, evidenziandone i limiti rispetto ai nuovi scenari economici e geopolitici che si profilano. In termini istituzionali, la discrezionalità della Commissione nel valutare la sostenibilità del debito dei singoli Stati non appare sufficientemente incanalata, mentre resta cruciale il ruolo della Bce nel sostenere (o affossare) la sostenibilità del debito degli Stati membri più indebitati, cui si aggiunge il rischio di divergenze di valutazione con il Mes. La filosofia di fondo del nuovo Patto appare ispirata all’austerity, molto probabilmente al fine di assecondare il disegno di spostare il risparmio privato dai safe asset pubblici alla finanza privata, come testimoniato dai rapporti Draghi e Letta.
Nuovo patto di stabilità e (de)crescita: austerità programmata e ritorno della finanza privata?
guazzarotti
2024
Abstract
L’articolo analizza schematicamente i contenuti del nuovo Patto di stabilità e crescita adottato dall’Ue nella primavera del 2024, evidenziandone i limiti rispetto ai nuovi scenari economici e geopolitici che si profilano. In termini istituzionali, la discrezionalità della Commissione nel valutare la sostenibilità del debito dei singoli Stati non appare sufficientemente incanalata, mentre resta cruciale il ruolo della Bce nel sostenere (o affossare) la sostenibilità del debito degli Stati membri più indebitati, cui si aggiunge il rischio di divergenze di valutazione con il Mes. La filosofia di fondo del nuovo Patto appare ispirata all’austerity, molto probabilmente al fine di assecondare il disegno di spostare il risparmio privato dai safe asset pubblici alla finanza privata, come testimoniato dai rapporti Draghi e Letta.Pubblicazioni consigliate
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