L’organizzazione statale svizzera attribuisce un’autonomia molto estesa alle sue entità regionali, i cantoni, nel definire le strutture e i contenuti dei propri sistemi educativi. La riforma dei programmi formativi della scuola primaria in Canton Ticino all’inizio degli anni Ottanta ha portato allo sviluppo di un’area disciplinare unica nel panorama educativo svizzero: lo Studio dell’ambiente. Quest’area disciplinare ha avuto, sin dalla sua concezione, l’ambizione di offrire agli allievi un approccio olistico all’ambiente avvalendosi dei contributi della Storia, della Geografia e delle Scienze naturali. La recente adozione di un nuovo Piano di studio della scuola dell’obbligo maggiormente incentrato sull’apprendimento per competenze ha reso necessaria un’indagine sulle attuali pratiche didattiche in questo ambito e sul loro potenziale evolutivo. Lo studio si è avvalso di una pluralità di metodi: innanzitutto è stata svolta un’analisi documentaria che ha permesso di rintracciare in una prospettiva storica le ragioni e le modalità di istituzionalizzazione di questa area disciplinare, è stato poi adottato un approccio misto di metodi quantitativi e qualitativi per descrivere e comprendere le pratiche e le concezioni didattiche dei docenti e, infine, i risultati emersi sono stati posti in rapporto dialettico con quanto emerso dalla letteratura a proposito di esperienze analoghe a livello nazionale e internazionale. Nel presente documento verrà posta, anche, una particolare attenzione su quanto emerso nel contesto delle pluriclassi, un modello di organizzazione scolastica peculiare alle aree rurali e a bassa densità demografica.

La nascita e lo sviluppo dello studio dell'ambiente nella scuola primaria del Canton Ticino

Lorena Rocca
Writing – Original Draft Preparation
2026

Abstract

L’organizzazione statale svizzera attribuisce un’autonomia molto estesa alle sue entità regionali, i cantoni, nel definire le strutture e i contenuti dei propri sistemi educativi. La riforma dei programmi formativi della scuola primaria in Canton Ticino all’inizio degli anni Ottanta ha portato allo sviluppo di un’area disciplinare unica nel panorama educativo svizzero: lo Studio dell’ambiente. Quest’area disciplinare ha avuto, sin dalla sua concezione, l’ambizione di offrire agli allievi un approccio olistico all’ambiente avvalendosi dei contributi della Storia, della Geografia e delle Scienze naturali. La recente adozione di un nuovo Piano di studio della scuola dell’obbligo maggiormente incentrato sull’apprendimento per competenze ha reso necessaria un’indagine sulle attuali pratiche didattiche in questo ambito e sul loro potenziale evolutivo. Lo studio si è avvalso di una pluralità di metodi: innanzitutto è stata svolta un’analisi documentaria che ha permesso di rintracciare in una prospettiva storica le ragioni e le modalità di istituzionalizzazione di questa area disciplinare, è stato poi adottato un approccio misto di metodi quantitativi e qualitativi per descrivere e comprendere le pratiche e le concezioni didattiche dei docenti e, infine, i risultati emersi sono stati posti in rapporto dialettico con quanto emerso dalla letteratura a proposito di esperienze analoghe a livello nazionale e internazionale. Nel presente documento verrà posta, anche, una particolare attenzione su quanto emerso nel contesto delle pluriclassi, un modello di organizzazione scolastica peculiare alle aree rurali e a bassa densità demografica.
2026
Ambienti educativi tra scuola e territorio Prospettive interdisciplinari su curricoli, spazi e alleanze
9788820139094
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