Originario della Piana dei Greci (odierna Piana degli Albanesi), Marco Mandalà (1905-1974), dopo una prima formazione nel Seminario greco-albanese di Palermo, entrò nel monastero di Grottaferrata dove continuò con profitto gli studi superiori, per poi attendere agli studi teologici a Roma presso il Collegio greco di s. Atanasio e il Pontificio Istituto Orientale. Attento cultore della lingua greca, antica e moderna, votato allo studio di testi eucologici, prima archimandrita (superiore) del Pontificio Seminario di Grottaferrata e poi protosincello della Eparchia di Piana degli Albanesi, il giovane papàs Marco nel 1938 partendo da Grottaferrata si recò a Costantinopoli, con tappe intermedie Atene, Salonicco, il Monte Athos, il Dodecaneso e l’Albania. Del suo viaggio Nell’Oriente bizantino-greco il dotto sacerdote lascia un lungo resoconto, dove riporta con dovizia di particolari notizie dirette sulla cultura, gli usi e i costumi dei luoghi visitati: note di viaggio segnate dalla sensibilità di un uomo devoto alla tradizione culturale e religiosa dell’Oriente greco, cui gli ambienti colti delle colonie greco-albanesi di Sicilia mai smisero di volgere lo sguardo.
«Nell'Oriente bizantino-greco. Appunti di Viaggio» di papà Marco Mandalà
Francesco Scalora
2025
Abstract
Originario della Piana dei Greci (odierna Piana degli Albanesi), Marco Mandalà (1905-1974), dopo una prima formazione nel Seminario greco-albanese di Palermo, entrò nel monastero di Grottaferrata dove continuò con profitto gli studi superiori, per poi attendere agli studi teologici a Roma presso il Collegio greco di s. Atanasio e il Pontificio Istituto Orientale. Attento cultore della lingua greca, antica e moderna, votato allo studio di testi eucologici, prima archimandrita (superiore) del Pontificio Seminario di Grottaferrata e poi protosincello della Eparchia di Piana degli Albanesi, il giovane papàs Marco nel 1938 partendo da Grottaferrata si recò a Costantinopoli, con tappe intermedie Atene, Salonicco, il Monte Athos, il Dodecaneso e l’Albania. Del suo viaggio Nell’Oriente bizantino-greco il dotto sacerdote lascia un lungo resoconto, dove riporta con dovizia di particolari notizie dirette sulla cultura, gli usi e i costumi dei luoghi visitati: note di viaggio segnate dalla sensibilità di un uomo devoto alla tradizione culturale e religiosa dell’Oriente greco, cui gli ambienti colti delle colonie greco-albanesi di Sicilia mai smisero di volgere lo sguardo.Pubblicazioni consigliate
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