Quella tra tutela dell’ambiente e intelligenza artificiale (IA) è una relazione di possibili alleanze ma anche di non poche conflittualità. Oltre a poter giocare un ruolo importante nel contrasto, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nella protezione dai rischi ambientali e nella riduzione della vulnerabilità, l’IA è essa stessa, infatti, causa di molteplici e rilevanti criticità per l’ambiente. Il presente contributo si sofferma, allora, su alcuni dei profili giuridici di detto rapporto ambivalente tra protezione dell’ambiente e IA, che emerge in modo sintomatico e assai significativo anche dal regolamento UE 2024/1689 (c.d. AI Act). Ivi, infatti, da un lato si sottolinea la portata dell’impatto negativo che alcuni sistemi di IA potrebbero avere (anche) sul diritto fondamentale ad un livello elevato di tutela dell’ambiente, come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, e dall’altro si prevede che, per motivi eccezionali di tutela dell’ambiente, possano essere autorizzati sistemi di IA non preventivamente sottoposti all’ordinaria valutazione di conformità. Il regolatore europeo, pur mostrando consapevolezza della necessità di orientare la progettazione e l’utilizzo di sistemi di IA in modo compatibile anche con le esigenze della transizione ecologica, si è mostrato tuttavia timido nel cogliere l’occasione dell’AI Act per valorizzare le prospettive e le sfide della c.d. Green AI --- (EN) The relationship between environmental protection and artificial intelligence (AI) is one of possible alliances but also of many conflicts. In addition to being able to play an important role in combating, mitigating and adapting to climate change, in protecting against environmental risks and in reducing vulnerability, AI itself is, in fact, the cause of multiple and significant critical issues for the environment. This contribution focuses, therefore, on some of the legal profiles of this ambivalent relationship between environmental protection and AI, which also emerges in a symptomatic and very significant way from EU Regulation 2024/1689 (so-called AI Act). In fact, on the one hand, the scope of the negative impact that some AI systems could have (also) on the fundamental right to a high level of environmental protection, as enshrined in the Charter of Fundamental Rights of the European Union, is highlighted, and on the other hand, it is envisaged that, for exceptional reasons of environmental protection, AI systems that have not previously been subjected to the ordinary conformity assessment may be authorised. The European regulator, while showing awareness of the need to orient the design and use of AI systems in a way that is also compatible with the needs of the ecological transition, has nevertheless shown itself to be very timid in seizing the opportunity of the AI Act to enhance the prospects and challenges of the so-called Green AI.
Tutela dell’ambiente e intelligenza artificiale: un rapporto ambivalente
Santacroce, Clemente Pio
2025
Abstract
Quella tra tutela dell’ambiente e intelligenza artificiale (IA) è una relazione di possibili alleanze ma anche di non poche conflittualità. Oltre a poter giocare un ruolo importante nel contrasto, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nella protezione dai rischi ambientali e nella riduzione della vulnerabilità, l’IA è essa stessa, infatti, causa di molteplici e rilevanti criticità per l’ambiente. Il presente contributo si sofferma, allora, su alcuni dei profili giuridici di detto rapporto ambivalente tra protezione dell’ambiente e IA, che emerge in modo sintomatico e assai significativo anche dal regolamento UE 2024/1689 (c.d. AI Act). Ivi, infatti, da un lato si sottolinea la portata dell’impatto negativo che alcuni sistemi di IA potrebbero avere (anche) sul diritto fondamentale ad un livello elevato di tutela dell’ambiente, come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, e dall’altro si prevede che, per motivi eccezionali di tutela dell’ambiente, possano essere autorizzati sistemi di IA non preventivamente sottoposti all’ordinaria valutazione di conformità. Il regolatore europeo, pur mostrando consapevolezza della necessità di orientare la progettazione e l’utilizzo di sistemi di IA in modo compatibile anche con le esigenze della transizione ecologica, si è mostrato tuttavia timido nel cogliere l’occasione dell’AI Act per valorizzare le prospettive e le sfide della c.d. Green AI --- (EN) The relationship between environmental protection and artificial intelligence (AI) is one of possible alliances but also of many conflicts. In addition to being able to play an important role in combating, mitigating and adapting to climate change, in protecting against environmental risks and in reducing vulnerability, AI itself is, in fact, the cause of multiple and significant critical issues for the environment. This contribution focuses, therefore, on some of the legal profiles of this ambivalent relationship between environmental protection and AI, which also emerges in a symptomatic and very significant way from EU Regulation 2024/1689 (so-called AI Act). In fact, on the one hand, the scope of the negative impact that some AI systems could have (also) on the fundamental right to a high level of environmental protection, as enshrined in the Charter of Fundamental Rights of the European Union, is highlighted, and on the other hand, it is envisaged that, for exceptional reasons of environmental protection, AI systems that have not previously been subjected to the ordinary conformity assessment may be authorised. The European regulator, while showing awareness of the need to orient the design and use of AI systems in a way that is also compatible with the needs of the ecological transition, has nevertheless shown itself to be very timid in seizing the opportunity of the AI Act to enhance the prospects and challenges of the so-called Green AI.Pubblicazioni consigliate
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