Attorno al 1370 Giusto de’ Menabuoi giunge a Padova dai territori lombardi e diviene in poco tempo uno dei maestri più importanti della corte carrarese. Nel 1375 egli si trasferisce nella contrada padovana della Scalona, avvicinandosi alla sede del suo prossimo importante cantiere: la decorazione ad affresco del Battistero della Cattedrale, trasformato in mausoleo familiare da Fina Buzzaccarini, moglie di Francesco il Vecchio da Carrara. Il programma iconografico prevede l’illustrazione della storia della Salvezza, un tema strettamente connesso, da una parte, allo svolgimento del rito battesimale, e dall’altra alla presenza, sopra la porta di ingresso principale, della tomba di Fina. L’intervento è dedicato al Paradiso nella cupola, che reca al centro il Cristo pantocratore, mentre in una serie di cerchi concentrici si dispongono angeli, santi e beati. Attraversa i cieli paradisiaci la figura della Vergine orante, che svolge il ruolo di mediatrice dell’umanità presso Dio e accoglie gli eletti, tra cui in primis la stessa Fina, raffigurata nella lunetta sopra il sarcofago nella scena della commendatio animae. Di tale raffigurazione si analizzeranno le scelte iconografiche e la struttura compositiva, in relazione alle fonti esegetiche e alla cultura figurativa dell’epoca.
Il Paradiso di Giusto de’ Menabuoi
Cristina Guarnieri
2025
Abstract
Attorno al 1370 Giusto de’ Menabuoi giunge a Padova dai territori lombardi e diviene in poco tempo uno dei maestri più importanti della corte carrarese. Nel 1375 egli si trasferisce nella contrada padovana della Scalona, avvicinandosi alla sede del suo prossimo importante cantiere: la decorazione ad affresco del Battistero della Cattedrale, trasformato in mausoleo familiare da Fina Buzzaccarini, moglie di Francesco il Vecchio da Carrara. Il programma iconografico prevede l’illustrazione della storia della Salvezza, un tema strettamente connesso, da una parte, allo svolgimento del rito battesimale, e dall’altra alla presenza, sopra la porta di ingresso principale, della tomba di Fina. L’intervento è dedicato al Paradiso nella cupola, che reca al centro il Cristo pantocratore, mentre in una serie di cerchi concentrici si dispongono angeli, santi e beati. Attraversa i cieli paradisiaci la figura della Vergine orante, che svolge il ruolo di mediatrice dell’umanità presso Dio e accoglie gli eletti, tra cui in primis la stessa Fina, raffigurata nella lunetta sopra il sarcofago nella scena della commendatio animae. Di tale raffigurazione si analizzeranno le scelte iconografiche e la struttura compositiva, in relazione alle fonti esegetiche e alla cultura figurativa dell’epoca.Pubblicazioni consigliate
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