L'articolo traccia un profilo biografico e intellettuale di Padre Antonino Poppi (1930-2025), insigne studioso e docente di filosofia morale all'Università di Padova. Dopo aver delineato la sua formazione francescana e accademica, vengono ripercorse le tappe della sua carriera di ricercatore e le principali pubblicazioni. Poppi si distinse per gli studi sull'aristotelismo padovano del Rinascimento, in particolare su figure come Pietro Pomponazzi, Giacomo Zabarella e Cesare Cremonini, di cui curò edizioni di testi inediti. Approfondì anche la tradizione francescana, con lavori su Duns Scoto e la scuola del Santo a Padova. La sua produzione abbracciò inoltre la storia dell'Università patavina e della sua Provincia religiosa. L'autore mette in luce l'ispirazione metafisica del pensiero di Poppi, impegnato a dimostrare la presenza di una rigorosa struttura dialettica finalizzata all'intelligenza del principio trascendente in pensatori come Anselmo, Bonaventura e Tommaso d'Aquino. Vengono ricordate la sobrietà del suo carattere, la dedizione didattica e la prolifica attività pubblicistica, culminata in oltre 300 titoli. L'articolo rende omaggio a Poppi come uno dei massimi studiosi dell'aristotelismo rinascimentale e della filosofia francescana, oltre che come apprezzato maestro per intere generazioni di allievi.
Ricordo di Antonino Poppi
Giovanni Catapano
2025
Abstract
L'articolo traccia un profilo biografico e intellettuale di Padre Antonino Poppi (1930-2025), insigne studioso e docente di filosofia morale all'Università di Padova. Dopo aver delineato la sua formazione francescana e accademica, vengono ripercorse le tappe della sua carriera di ricercatore e le principali pubblicazioni. Poppi si distinse per gli studi sull'aristotelismo padovano del Rinascimento, in particolare su figure come Pietro Pomponazzi, Giacomo Zabarella e Cesare Cremonini, di cui curò edizioni di testi inediti. Approfondì anche la tradizione francescana, con lavori su Duns Scoto e la scuola del Santo a Padova. La sua produzione abbracciò inoltre la storia dell'Università patavina e della sua Provincia religiosa. L'autore mette in luce l'ispirazione metafisica del pensiero di Poppi, impegnato a dimostrare la presenza di una rigorosa struttura dialettica finalizzata all'intelligenza del principio trascendente in pensatori come Anselmo, Bonaventura e Tommaso d'Aquino. Vengono ricordate la sobrietà del suo carattere, la dedizione didattica e la prolifica attività pubblicistica, culminata in oltre 300 titoli. L'articolo rende omaggio a Poppi come uno dei massimi studiosi dell'aristotelismo rinascimentale e della filosofia francescana, oltre che come apprezzato maestro per intere generazioni di allievi.Pubblicazioni consigliate
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