L’attuale crisi eco-climatica rappresenta la “punta dell’iceberg” tra le sfide contemporanee che l’umanità deve affrontare, in primis nei rapporti tra società e Biosfera. I modelli di crescita “indefinita” delineati dai paradigmi di sviluppo hanno tracciato un solco profondo tra società e natura, lasciando un impronta antropica indelebile sugli ecosistemi a livello transcalare. Le attività antropiche non solo hanno indotto drastici cambiamenti nei sistemi ecologici ma anche in quelli sociali con pratiche neocoloniali di “estrattivismo” delle risorse naturali e culturali che hanno generato conflitti, esclusione e migrazioni. Tali asimmetrie di potere si riflettono non solo a livello economico-politico tra Nord e Sud globale, ma anche a livello locale nei territori più vulnerabili. Gli impatti locali della crisi climatica rilanciano infatti questioni nodali relative alla giustizia climatica. A partire dal 1990 ha inizio la quarta generazione dei Sistemi Informativi Geografici (noti come GIS) che, facilitata dalla rapida diffusione dei personal computer, ha consentito a ricercatori ed organizzazioni non governative di supportare e promuovere processi dal basso di formazione e di dialogo con la società civile. In particolare, il confronto tra il mondo dei GIS e la cartografia critica ha permesso la formazione di nuovi percorsi di sviluppo basati sull’inclusione, sulla partecipazione e su modelli post coloniali che preservino i saperi tradizionali ed indigeni (Kidd, 2019). L’interazione tra la Scienza dell’Informazione Geografica (GIScience) e la cittadinanza ha creato nuove pratiche di resistenza e di forme di produzione del territorio, articolate in reti globali decentralizzate e cooperazioni territoriali multiculturali per la promozione di decisioni territoriali sostenibili (Pavlovskaya, 2018; Radil and Anderson, 2018). La sessione, da un lato, intende riflettere il ruolo della tecnologia dell’informazione geografica nel generare processi emancipatori, nel supportare le lotte socio-ambientali, nella riappropriazione dell’informazione territoriale, nel contrastare il data grabbing come processo preliminare e contestuale al land and reosurce grabbing (Dalton and Stallmann, 2018; Fraser, 2019; Loukissas, 2019). Dall’altro, la sessione si rivolge a progetti e ricerche che, utilizzando approcci propri della Volunteered Information Science e dei processi inclusivi del ParticipatoryGIS, mirino a prendere parte alla discussione legata al ruolo degli strumenti della GIScience all’interno delle questioni legate alla giustizia ambientale e climatica e nella costruzione critica di percorsi di sviluppo territoriale sostenibile ed inclusivo. I possibili esempi riguardano la creazione di osservatori climatici e di giustizia climatica per l’empowerment delle comunità locali nella produzione di un monitoraggio autogestito e le elaborazioni di cartografie critiche per l’emancipazione delle stesse dalle rappresentazioni ufficiali.

Tecnologie dell'Informazione Geografica in Movimento: Beni Comuni, Riappropriazione, Emancipazione

Edoardo Crescini;Salvatore Pappalardo
2024

Abstract

L’attuale crisi eco-climatica rappresenta la “punta dell’iceberg” tra le sfide contemporanee che l’umanità deve affrontare, in primis nei rapporti tra società e Biosfera. I modelli di crescita “indefinita” delineati dai paradigmi di sviluppo hanno tracciato un solco profondo tra società e natura, lasciando un impronta antropica indelebile sugli ecosistemi a livello transcalare. Le attività antropiche non solo hanno indotto drastici cambiamenti nei sistemi ecologici ma anche in quelli sociali con pratiche neocoloniali di “estrattivismo” delle risorse naturali e culturali che hanno generato conflitti, esclusione e migrazioni. Tali asimmetrie di potere si riflettono non solo a livello economico-politico tra Nord e Sud globale, ma anche a livello locale nei territori più vulnerabili. Gli impatti locali della crisi climatica rilanciano infatti questioni nodali relative alla giustizia climatica. A partire dal 1990 ha inizio la quarta generazione dei Sistemi Informativi Geografici (noti come GIS) che, facilitata dalla rapida diffusione dei personal computer, ha consentito a ricercatori ed organizzazioni non governative di supportare e promuovere processi dal basso di formazione e di dialogo con la società civile. In particolare, il confronto tra il mondo dei GIS e la cartografia critica ha permesso la formazione di nuovi percorsi di sviluppo basati sull’inclusione, sulla partecipazione e su modelli post coloniali che preservino i saperi tradizionali ed indigeni (Kidd, 2019). L’interazione tra la Scienza dell’Informazione Geografica (GIScience) e la cittadinanza ha creato nuove pratiche di resistenza e di forme di produzione del territorio, articolate in reti globali decentralizzate e cooperazioni territoriali multiculturali per la promozione di decisioni territoriali sostenibili (Pavlovskaya, 2018; Radil and Anderson, 2018). La sessione, da un lato, intende riflettere il ruolo della tecnologia dell’informazione geografica nel generare processi emancipatori, nel supportare le lotte socio-ambientali, nella riappropriazione dell’informazione territoriale, nel contrastare il data grabbing come processo preliminare e contestuale al land and reosurce grabbing (Dalton and Stallmann, 2018; Fraser, 2019; Loukissas, 2019). Dall’altro, la sessione si rivolge a progetti e ricerche che, utilizzando approcci propri della Volunteered Information Science e dei processi inclusivi del ParticipatoryGIS, mirino a prendere parte alla discussione legata al ruolo degli strumenti della GIScience all’interno delle questioni legate alla giustizia ambientale e climatica e nella costruzione critica di percorsi di sviluppo territoriale sostenibile ed inclusivo. I possibili esempi riguardano la creazione di osservatori climatici e di giustizia climatica per l’empowerment delle comunità locali nella produzione di un monitoraggio autogestito e le elaborazioni di cartografie critiche per l’emancipazione delle stesse dalle rappresentazioni ufficiali.
2024
Geografia e ecologia politica: teorie, pratiche, discorsi, Società di Studi Geografici. Memorie geografiche NS 24
9788894690149
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