Il pesce luna (Mola mola L., 1758, Molidae, Tetraodontiformes), anche noto come ocean sunfish, è compreso fra i vertebrati marini più pesanti al mondo, arrivando a pesare fino a 2,3 tonnellate; è un pesce pelagico a forma di disco appiattito lateralmente; è considerata una specie rara, anche se ha una distribuzione cosmopolita. Benché sia considerato di basso valore commerciale, sono segnalati alti tassi di cattura accidentale, e a livello globale si è osservato un significativo calo della popolazione. Un esemplare di pesce luna adulto di circa una tonnellata di peso è stato rinvenuto sulla spiaggia di Valverde di Cesenatico domenica 3 marzo 2024; nonostante le difficoltà logistiche legate alle dimensioni del soggetto, sono stati eseguiti campionamenti in loco di alcuni organi, allo scopo di risalire alle possibili cause di morte. Porzioni di tessuto sono state poste in fissativo, al pari di parassiti elminti reperiti nel tratto gastroenterico; le sezioni istologiche ottenute sono state sottoposte a una serie di colorazioni. Porzioni di nervo ottico sono state prelevate per analisi virologiche. Inoltre in regione perioculare sinistra è stata riscontrata e campionata una formazione nodulare. Indagini parassitologiche sono state condotte sul tratto intestinale e su una porzione di fegato. I parassiti rinvenuti sono stati sottoposti ad identificazione morfologica, mediante microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione e analisi molecolare. Sono state effettuate anche indagini di tipo tossicologico volte alla determinazione di elementi traccia e di contaminanti organici. Sul contenuto gastrico è stata effettuata la determinazione delle microplastiche. L’indagine istopatologica, finora mai riportata in letteratura, ha contribuito a descrivere l’anatomia dei parassiti gastroenterici: gli esemplari campionati dallo stomaco per morfologia sono stati classificati come cestodi. Nel tessuto epatopancreatico sono stati riscontrati reperti vari: strutture cistiche a parete sottile contenenti frammenti di parassiti degenerati, fibrosi multifocale dei dotti biliari e accumulo lipidico epatocitario diffuso; la milza presentava centri melano-macrofagici iperplastici ed endotelio degli ellissoidi ipertrofico; il tessuto gonadico era composto da numerosi oociti a vario stadio maturativo. La formazione nodulare perioculare, caratterizzata da formazioni simil-cistiche multiple a contenuto paucicellulare, era delimitata da una spessa capsula connettivale e comprendeva anche un infiltrato granulomatoso multifocale; l’esame colturale ha evidenziato la presenza di batteri attualmente in corso di identificazione. A livello intestinale si è riscontrata una massiva infestazione da cestodi appartenenti alla famiglia Triaenophoridae (ordine Bothriocephalidea); in particolare, è stata identificata la specie Anchistrocephalus microcephalus, già segnalata in M. mola in Mare Adriatico e in altre aree mediterranee ed extramediterranee, ed un’altra specie di Triaenophoridae, preliminarmente riferibile a Fistulicola plicatus. Quest'ultima è stata già segnalata in M. mola, ma è descritta principalmente nel pesce spada. In co-infestazione sono stati isolati anche trematodi digenei adulti appartenenti alla famiglia Accacoeliidae. I livelli di microplastiche rilevati nel contenuto gastrico sono stati considerati relativamente bassi, sebbene a concentrazioni superiori rispetto a quanto precedentemente riportato per esemplari delle acque portoghesi. Sono in fase di completamento le analisi per gli elementi traccia. Gli spiaggiamenti di esemplari di pesce luna sono stati classicamente riferiti a stati di prostrazione fisica dovuta a parassitosi o a soffocamento, conseguente all’ingestione di sacchetti di plastica scambiati per meduse. Nel caso in oggetto la massiccia presenza di parassiti gastroenterici aveva probabilmente compromesso lo stato di salute generale del soggetto, i cui reperti nell’insieme hanno comunque evidenziato segni di danno cronico.

Reperti patologici di un esemplare di pesce luna (Mola mola L., 1758) adulto spiaggiato nell’adriatico settentrionale.

Quaglio F.;
2024

Abstract

Il pesce luna (Mola mola L., 1758, Molidae, Tetraodontiformes), anche noto come ocean sunfish, è compreso fra i vertebrati marini più pesanti al mondo, arrivando a pesare fino a 2,3 tonnellate; è un pesce pelagico a forma di disco appiattito lateralmente; è considerata una specie rara, anche se ha una distribuzione cosmopolita. Benché sia considerato di basso valore commerciale, sono segnalati alti tassi di cattura accidentale, e a livello globale si è osservato un significativo calo della popolazione. Un esemplare di pesce luna adulto di circa una tonnellata di peso è stato rinvenuto sulla spiaggia di Valverde di Cesenatico domenica 3 marzo 2024; nonostante le difficoltà logistiche legate alle dimensioni del soggetto, sono stati eseguiti campionamenti in loco di alcuni organi, allo scopo di risalire alle possibili cause di morte. Porzioni di tessuto sono state poste in fissativo, al pari di parassiti elminti reperiti nel tratto gastroenterico; le sezioni istologiche ottenute sono state sottoposte a una serie di colorazioni. Porzioni di nervo ottico sono state prelevate per analisi virologiche. Inoltre in regione perioculare sinistra è stata riscontrata e campionata una formazione nodulare. Indagini parassitologiche sono state condotte sul tratto intestinale e su una porzione di fegato. I parassiti rinvenuti sono stati sottoposti ad identificazione morfologica, mediante microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione e analisi molecolare. Sono state effettuate anche indagini di tipo tossicologico volte alla determinazione di elementi traccia e di contaminanti organici. Sul contenuto gastrico è stata effettuata la determinazione delle microplastiche. L’indagine istopatologica, finora mai riportata in letteratura, ha contribuito a descrivere l’anatomia dei parassiti gastroenterici: gli esemplari campionati dallo stomaco per morfologia sono stati classificati come cestodi. Nel tessuto epatopancreatico sono stati riscontrati reperti vari: strutture cistiche a parete sottile contenenti frammenti di parassiti degenerati, fibrosi multifocale dei dotti biliari e accumulo lipidico epatocitario diffuso; la milza presentava centri melano-macrofagici iperplastici ed endotelio degli ellissoidi ipertrofico; il tessuto gonadico era composto da numerosi oociti a vario stadio maturativo. La formazione nodulare perioculare, caratterizzata da formazioni simil-cistiche multiple a contenuto paucicellulare, era delimitata da una spessa capsula connettivale e comprendeva anche un infiltrato granulomatoso multifocale; l’esame colturale ha evidenziato la presenza di batteri attualmente in corso di identificazione. A livello intestinale si è riscontrata una massiva infestazione da cestodi appartenenti alla famiglia Triaenophoridae (ordine Bothriocephalidea); in particolare, è stata identificata la specie Anchistrocephalus microcephalus, già segnalata in M. mola in Mare Adriatico e in altre aree mediterranee ed extramediterranee, ed un’altra specie di Triaenophoridae, preliminarmente riferibile a Fistulicola plicatus. Quest'ultima è stata già segnalata in M. mola, ma è descritta principalmente nel pesce spada. In co-infestazione sono stati isolati anche trematodi digenei adulti appartenenti alla famiglia Accacoeliidae. I livelli di microplastiche rilevati nel contenuto gastrico sono stati considerati relativamente bassi, sebbene a concentrazioni superiori rispetto a quanto precedentemente riportato per esemplari delle acque portoghesi. Sono in fase di completamento le analisi per gli elementi traccia. Gli spiaggiamenti di esemplari di pesce luna sono stati classicamente riferiti a stati di prostrazione fisica dovuta a parassitosi o a soffocamento, conseguente all’ingestione di sacchetti di plastica scambiati per meduse. Nel caso in oggetto la massiccia presenza di parassiti gastroenterici aveva probabilmente compromesso lo stato di salute generale del soggetto, i cui reperti nell’insieme hanno comunque evidenziato segni di danno cronico.
2024
XXVIII CONVEGNO NAZIONALE S.I.P.I. Società Italiana di Patologia Ittica, Cesenatico 27-28 giugno 2024 Atti del Convegno
XXVIII CONVEGNO NAZIONALE S.I.P.I. Società Italiana di Patologia Ittica
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