This doctoral dissertation regards the memory of life and the remembrance of death in the epigraphical corpus of Sant'Antonio Church in Padua, between the XIIIth century and the XVth century. The complex of the Sant’Antonio Church is extraordinary for a series of reasons: for the quantity of medieval epigraphs (it is better remind it, 86 inscriptions, of which 68 are funerary), unique throughout the Veneto area; for the richness and the quality of the stonemason’s art; for the high artistic level of the monuments to which they are related; for the conspicuous "sepulchral shuffling around" that many graves and mausoleums were subjected to over the centuries, as structural changes were made during the architectural evolution of the conventual complex.
La presente tesi di dottorato riguarda il ricordo della vita e la memoria della morte nel corpus epigrafico della basilica di Sant'Antonio di Padova (secoli XIII-XV). Il complesso di Sant'Antonio rappresenta un caso straordinario per una serie di ragioni: per la quantità delle epigrafi medievali conservate (è bene ricordarlo, 86 iscrizioni di cui 68 sono funeraio), un caso unico in area veneta; per la ricchezza e la qualità dei manufatti; per l'alto livello artististico dei monumenti a cui sono correlate; per il cospicuo "pendolarismo sepolcrale" che molte lastre e mausolei funebri subirono nel corso dei secoli, in parallelo all'evoluzione architettonica del complesso conventuale.
Il ricordo della vita e la memoria della morte nel corpus epigrafico della basilica di Sant'Antonio di Padova (secoli XIII-XV) / Foladore, Giulia. - (2009 Jan 24).
Il ricordo della vita e la memoria della morte nel corpus epigrafico della basilica di Sant'Antonio di Padova (secoli XIII-XV)
Foladore, Giulia
2009
Abstract
La presente tesi di dottorato riguarda il ricordo della vita e la memoria della morte nel corpus epigrafico della basilica di Sant'Antonio di Padova (secoli XIII-XV). Il complesso di Sant'Antonio rappresenta un caso straordinario per una serie di ragioni: per la quantità delle epigrafi medievali conservate (è bene ricordarlo, 86 iscrizioni di cui 68 sono funeraio), un caso unico in area veneta; per la ricchezza e la qualità dei manufatti; per l'alto livello artististico dei monumenti a cui sono correlate; per il cospicuo "pendolarismo sepolcrale" che molte lastre e mausolei funebri subirono nel corso dei secoli, in parallelo all'evoluzione architettonica del complesso conventuale.File | Dimensione | Formato | |
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