Legge romana e legge consuetudinaria nelle testimonianze della tradizione papiracea in lingua greca dal I al III secolo d. C. La riflessione su come le leggi romane interagissero con il diritto locale nelle province ellenofone s’è approfondita dalla metà del secolo scorso grazie alla pubblicazione di numerose testimonianze di epigrafi e papiri, che documentano la prassi giuridica e amministrativa in atto nell’Oriente greco e in Egitto; soprattutto i papiri, confrontati ad altre fonti, sono ricchi d’informazioni che permettono talora di cogliere senza mediazione l’espressione dei rapporti intercorsi fra la popolazione e le autorità locali e centrali nelle petizioni, nella corrispondenza ufficiale e nei suoi riflessi in quella privata, e di leggere i verbali dei dibattiti che si svolgevano nei tribunali, in qualche caso nella versione conservata dalle loro minute. I papiri rappresentano dunque una fonte di prima mano di straordinaria importanza e fanno dell’Egitto il campo d’indagine privilegiato, nell’ambito dello studio delle società del mondo antico, proprio per le ricerche sulla prassi giuridica, testimoniata tanto dai documenti pubblici quanto e, soprattutto, dalla gran quantità di atti privati in essi conservata. Ne emerge un quadro complesso in cui si riflettono tradizioni culturali e giuridiche che risalgono ad epoche anche precedenti l’età tolemaica, che si pongono in rapporto dialettico con le disposizioni di legge previste e imposte dalla dominazione romana. 1.DOCUMENTI : a) nomikoì ed ekdikoi; b) un caso di riscatto; c) un giuramento, 2. «DIRITTI ALTRI» RISPETTO AL DIRITTO ROMANO: hieroì nomoi; hieratikoì nomoi; nomoi della chora; nomoi degli egiziani. 3. APPENDICE: sono raccolti tutti i documenti con testimonianze di ekdikoi con funzione di rappresentanti o procuratori legali privati. Le testimonianze raccolte coprono due secoli, dall’inizio del ii all’inizio del iv secolo d.C.
Prassi giuridico-amministrativa nella χώρα egiziana: fra lex romana e diritto locale
STRASSI, SILVIA
2016
Abstract
Legge romana e legge consuetudinaria nelle testimonianze della tradizione papiracea in lingua greca dal I al III secolo d. C. La riflessione su come le leggi romane interagissero con il diritto locale nelle province ellenofone s’è approfondita dalla metà del secolo scorso grazie alla pubblicazione di numerose testimonianze di epigrafi e papiri, che documentano la prassi giuridica e amministrativa in atto nell’Oriente greco e in Egitto; soprattutto i papiri, confrontati ad altre fonti, sono ricchi d’informazioni che permettono talora di cogliere senza mediazione l’espressione dei rapporti intercorsi fra la popolazione e le autorità locali e centrali nelle petizioni, nella corrispondenza ufficiale e nei suoi riflessi in quella privata, e di leggere i verbali dei dibattiti che si svolgevano nei tribunali, in qualche caso nella versione conservata dalle loro minute. I papiri rappresentano dunque una fonte di prima mano di straordinaria importanza e fanno dell’Egitto il campo d’indagine privilegiato, nell’ambito dello studio delle società del mondo antico, proprio per le ricerche sulla prassi giuridica, testimoniata tanto dai documenti pubblici quanto e, soprattutto, dalla gran quantità di atti privati in essi conservata. Ne emerge un quadro complesso in cui si riflettono tradizioni culturali e giuridiche che risalgono ad epoche anche precedenti l’età tolemaica, che si pongono in rapporto dialettico con le disposizioni di legge previste e imposte dalla dominazione romana. 1.DOCUMENTI : a) nomikoì ed ekdikoi; b) un caso di riscatto; c) un giuramento, 2. «DIRITTI ALTRI» RISPETTO AL DIRITTO ROMANO: hieroì nomoi; hieratikoì nomoi; nomoi della chora; nomoi degli egiziani. 3. APPENDICE: sono raccolti tutti i documenti con testimonianze di ekdikoi con funzione di rappresentanti o procuratori legali privati. Le testimonianze raccolte coprono due secoli, dall’inizio del ii all’inizio del iv secolo d.C.Pubblicazioni consigliate
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