La diffusione degli insediamenti universitari sul territorio, sospinta dalla crescente domanda di istruzione superiore, impone il reperimento di nuovi spazi (per gli atenei di nuova istituzione) o di spazi aggiuntivi per gli atenei di più antico insediamento. Tale reperimento può seguire logiche e modelli diversi che vanno dall’utilizzazione di immobili inseriti in un contesto urbano fino alla realizzazione, in spazi extra-urbani, di nuovi insediamenti, secondo la tipica modalità del campus. Tali modelli spesso coesistono all’interno dello stesso ateneo dato che, al patrimonio edilizio interno allo spazio urbano, si aggiunge nuovo patrimonio localizzato in genere in posizioni periferiche, in ragione sia del maggiore costo o dell’indisponibilità di spazi interni alla città sia della scelta di un modello di sviluppo di tipo diffuso. La decisione di realizzare un nuovo insediamento universitario è la risultante di diverse forze che, in qualche modo devono armonizzarsi: la necessità degli atenei di soddisfare a domande studentesche crescenti, la loro disponibilità finanziaria (interna ed esterna) e le politiche delle amministrazioni locali che, da un lato, vedono nel nuovo insediamento sul loro territorio una opportunità di crescita ed in particolare di nuova occupazione e di reddito mentre, dall’altro, paventano i maggiori costi sociali legati all’insediamento in ragione, soprattutto, del diverso assetto del mercato immobiliare e della nuova domanda di servizi, trasporti in particolare. Sul piano delle decisioni, quindi, non vi è solo il problema di scelta della modalità insediativa (accentrata o dispersa) ma anche di dimensione e di localizzazione, in ragione dello specifico bacino di utenza studentesca che, a sua volta, è dimensionato in ragione delle offerte concorrenti sul territorio e delle infrastrutture esistenti o da realizzare. Nel presente lavoro si è focalizzata l’attenzione sull’ateneo patavino ed in particolare sulla nascita del campus universitario di “Agripolis” a Legnaro.
Università e territorio: l'evoluzione di un rapporto
STELLIN, GIUSEPPE;
2007
Abstract
La diffusione degli insediamenti universitari sul territorio, sospinta dalla crescente domanda di istruzione superiore, impone il reperimento di nuovi spazi (per gli atenei di nuova istituzione) o di spazi aggiuntivi per gli atenei di più antico insediamento. Tale reperimento può seguire logiche e modelli diversi che vanno dall’utilizzazione di immobili inseriti in un contesto urbano fino alla realizzazione, in spazi extra-urbani, di nuovi insediamenti, secondo la tipica modalità del campus. Tali modelli spesso coesistono all’interno dello stesso ateneo dato che, al patrimonio edilizio interno allo spazio urbano, si aggiunge nuovo patrimonio localizzato in genere in posizioni periferiche, in ragione sia del maggiore costo o dell’indisponibilità di spazi interni alla città sia della scelta di un modello di sviluppo di tipo diffuso. La decisione di realizzare un nuovo insediamento universitario è la risultante di diverse forze che, in qualche modo devono armonizzarsi: la necessità degli atenei di soddisfare a domande studentesche crescenti, la loro disponibilità finanziaria (interna ed esterna) e le politiche delle amministrazioni locali che, da un lato, vedono nel nuovo insediamento sul loro territorio una opportunità di crescita ed in particolare di nuova occupazione e di reddito mentre, dall’altro, paventano i maggiori costi sociali legati all’insediamento in ragione, soprattutto, del diverso assetto del mercato immobiliare e della nuova domanda di servizi, trasporti in particolare. Sul piano delle decisioni, quindi, non vi è solo il problema di scelta della modalità insediativa (accentrata o dispersa) ma anche di dimensione e di localizzazione, in ragione dello specifico bacino di utenza studentesca che, a sua volta, è dimensionato in ragione delle offerte concorrenti sul territorio e delle infrastrutture esistenti o da realizzare. Nel presente lavoro si è focalizzata l’attenzione sull’ateneo patavino ed in particolare sulla nascita del campus universitario di “Agripolis” a Legnaro.Pubblicazioni consigliate
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