Il contributo prende in esame il contenuto inedito di un manoscritto certosino del sec. XVII di area tosco-emiliana, costituito da canti liturgici e canti devozionali. L'aspetto più significativo e originale consiste nel repertorio laudistico, in volgare e in latino, che conferma i legami con una consolidata tradizione di origine medievale, ma anche con canti devozionali in uso nell'Europa settentrionale. La tematica principale delle composizioni raccolte nel ms. E.52 è di natura mariana ed è noto che la devozione alla Madonna fu particolarmente cara ai certosini. Già agli inizi del sec. XV, sulla spinta della riforma religiosa promossa dal Concilio di Costanza, il culto di Maria aveva ricevuto nuovo impulso soprattutto nelle certose renane, ad opera di Adolfo di Essen e Domenico di Prussia i due monaci che, in misura diversa, diedero vita e diffusione alla pratica meditativo-contemplativa del rosario. Il ms. E.52 evidenzia un aspetto molto particolare della più generale devozione dei certosini a Maria, quello del lamento per la passione e la morte del Figlio. Quasi a dimostrare che, dopo tanti secoli, la pratica del planctus medievale sta ancora lì ad alimentare la devotio moderna, il tema del compianto ritorna nel testo universalmente diffuso della sequenza Stabat mater dolorosa come nel genere della lauda polifonica (si veda, ad esempio, Giunto che fu quel giorno / nel qual nostro Signore, oppure Anima benedetta da l’alto Creatore), ma anche, e soprattutto, nel cosiddetto “planctus beati Bernardi”, Salve mundi salutare, che tanta fortuna avrebbe incontrato anche nelle espressioni del pietismo protestante. Di tutti i 40 canti laudistici a più voci contenuti nel ms. E. 52 è data la trascrizione in notazione moderna con apparato critico relativo ai testi e alle melodie, assieme all'indicazione delle concordanze presenti nelle fonti, manoscritte e a stampa, e della relativa bibliografia di riferimento.

Teoria e prassi del canto certosino. Il ms. E.52 del Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna

LOVATO, ANTONIO
2006

Abstract

Il contributo prende in esame il contenuto inedito di un manoscritto certosino del sec. XVII di area tosco-emiliana, costituito da canti liturgici e canti devozionali. L'aspetto più significativo e originale consiste nel repertorio laudistico, in volgare e in latino, che conferma i legami con una consolidata tradizione di origine medievale, ma anche con canti devozionali in uso nell'Europa settentrionale. La tematica principale delle composizioni raccolte nel ms. E.52 è di natura mariana ed è noto che la devozione alla Madonna fu particolarmente cara ai certosini. Già agli inizi del sec. XV, sulla spinta della riforma religiosa promossa dal Concilio di Costanza, il culto di Maria aveva ricevuto nuovo impulso soprattutto nelle certose renane, ad opera di Adolfo di Essen e Domenico di Prussia i due monaci che, in misura diversa, diedero vita e diffusione alla pratica meditativo-contemplativa del rosario. Il ms. E.52 evidenzia un aspetto molto particolare della più generale devozione dei certosini a Maria, quello del lamento per la passione e la morte del Figlio. Quasi a dimostrare che, dopo tanti secoli, la pratica del planctus medievale sta ancora lì ad alimentare la devotio moderna, il tema del compianto ritorna nel testo universalmente diffuso della sequenza Stabat mater dolorosa come nel genere della lauda polifonica (si veda, ad esempio, Giunto che fu quel giorno / nel qual nostro Signore, oppure Anima benedetta da l’alto Creatore), ma anche, e soprattutto, nel cosiddetto “planctus beati Bernardi”, Salve mundi salutare, che tanta fortuna avrebbe incontrato anche nelle espressioni del pietismo protestante. Di tutti i 40 canti laudistici a più voci contenuti nel ms. E. 52 è data la trascrizione in notazione moderna con apparato critico relativo ai testi e alle melodie, assieme all'indicazione delle concordanze presenti nelle fonti, manoscritte e a stampa, e della relativa bibliografia di riferimento.
2006
Sine musica nulla disciplina... Studi in onore di Giulio Cattin,
9788871153971
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/1559389
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact