A partire da un’analisi del pensiero politico di Hobbes nel contesto intellettuale della filosofia meccanicistica della prima modernità, il volume sviluppa una critica materialista alla fondazione idealista della scienza moderna. L’opera di Hobbes viene letta in relazione al programma filosofico costitutivo di un sistema delle scienze cui egli si dedica confrontandosi direttamente con il progetto cartesiano. Il dualismo metafisico di Descartes esclude l’anima umana dal meccanismo universale, sottraendo così l’etica e la politica all’indagine scientifica; al contrario, forte del suo materialismo, Hobbes cerca di conferire alla scienza politica l’universalità e l’indiscutibilità attribuite alla nascente fisica meccanica. Tuttavia, in un mondo formato esclusivamente da materia in movimento non possono esistere, a rigore, fondamenti immutabili per le scienze. L’impossibile tentativo di ancorare una nuova scientia civilis alla geometria e al determinismo, sebbene in linea con la mossa ideologica compiuta da Descartes, è fonte di tensioni e contraddizioni per il materialismo di Hobbes, in cui si genera un’ampia serie di problemi di tipo epistemologico, ontologico e politico. Comprendere il fallimento del progetto hobbesiano può servire a suscitare, oggi, l’elaborazione di una nuova agenda materialista.
Politiche della scienza moderna. L'agenda materialista di Hobbes
Andrea Bardin
Writing – Original Draft Preparation
;
2026
Abstract
A partire da un’analisi del pensiero politico di Hobbes nel contesto intellettuale della filosofia meccanicistica della prima modernità, il volume sviluppa una critica materialista alla fondazione idealista della scienza moderna. L’opera di Hobbes viene letta in relazione al programma filosofico costitutivo di un sistema delle scienze cui egli si dedica confrontandosi direttamente con il progetto cartesiano. Il dualismo metafisico di Descartes esclude l’anima umana dal meccanismo universale, sottraendo così l’etica e la politica all’indagine scientifica; al contrario, forte del suo materialismo, Hobbes cerca di conferire alla scienza politica l’universalità e l’indiscutibilità attribuite alla nascente fisica meccanica. Tuttavia, in un mondo formato esclusivamente da materia in movimento non possono esistere, a rigore, fondamenti immutabili per le scienze. L’impossibile tentativo di ancorare una nuova scientia civilis alla geometria e al determinismo, sebbene in linea con la mossa ideologica compiuta da Descartes, è fonte di tensioni e contraddizioni per il materialismo di Hobbes, in cui si genera un’ampia serie di problemi di tipo epistemologico, ontologico e politico. Comprendere il fallimento del progetto hobbesiano può servire a suscitare, oggi, l’elaborazione di una nuova agenda materialista.| File | Dimensione | Formato | |
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