“La vita ha conquistato il mondo facendo rete”. Di fronte all’idea darwiniana che l’evoluzione proceda per selezione, la microbiologa Lynn Margulis (1938 – 2011) ci insegna che la natura è una rete di relazioni e reciprocità, e che la complessità del mondo è nata da alleanze, sostenendo che la connessione, la sinergia e la simbiosi tra specie diverse, sono il segreto dell’evoluzione e il motore della resistenza. Così, un inno all’unità per la vita e alla sua partecipazione attraversa Il sogno di ogni cellula di Maricela Guerrero (Città del Messico, 1977) che, ispirandosi anche all’ecologa Suzanne Simard (1960), mette in luce la collaborazione e la comunicazione sotterranea delle piante che si scambiano nutrienti, acqua e segnali di difesa sostenendosi a vicenda. Da qui l’importanza della biodiversità anche negli spazi del terzo paesaggio che diventa in Maricela Guerrero motivo ricorrente. Poesia, ecologia integrale e riferimenti alle scienze trovano qui punti di reciproca interazione. Un intreccio in cui i confini sfumano – quelli tra umano e non umano, organico e inorganico –, un intreccio che conduce, attraverso una poetica solidale e un rapporto empatico, sostenibile e amorevole con l’ambiente, a questioni ontologiche, epistemologiche, esistenziali, etiche e politiche.
Il sogno di ogni cellula / El sueño de toda célula
CANCELLIER, ANTONELLA
2026
Abstract
“La vita ha conquistato il mondo facendo rete”. Di fronte all’idea darwiniana che l’evoluzione proceda per selezione, la microbiologa Lynn Margulis (1938 – 2011) ci insegna che la natura è una rete di relazioni e reciprocità, e che la complessità del mondo è nata da alleanze, sostenendo che la connessione, la sinergia e la simbiosi tra specie diverse, sono il segreto dell’evoluzione e il motore della resistenza. Così, un inno all’unità per la vita e alla sua partecipazione attraversa Il sogno di ogni cellula di Maricela Guerrero (Città del Messico, 1977) che, ispirandosi anche all’ecologa Suzanne Simard (1960), mette in luce la collaborazione e la comunicazione sotterranea delle piante che si scambiano nutrienti, acqua e segnali di difesa sostenendosi a vicenda. Da qui l’importanza della biodiversità anche negli spazi del terzo paesaggio che diventa in Maricela Guerrero motivo ricorrente. Poesia, ecologia integrale e riferimenti alle scienze trovano qui punti di reciproca interazione. Un intreccio in cui i confini sfumano – quelli tra umano e non umano, organico e inorganico –, un intreccio che conduce, attraverso una poetica solidale e un rapporto empatico, sostenibile e amorevole con l’ambiente, a questioni ontologiche, epistemologiche, esistenziali, etiche e politiche.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




